I soccorsi
I soccorsi

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Un figlio sulle ginocchia . E un altro seduto sul lato passeggero, sprovvisto di cintura di sicurezza. Il tutto mentre era al volante. Così un quarantunenne italiano, residente in zona Porta Venezia, stava guidando la sua Audi domenica pomeriggio, quando ha tamponato l’auto che gli stava davanti, una Toyota Aygo. Il più piccolo dei bambini è stato sbalzato in avanti e ha sfondato con la testa il parabrezza dell’auto, perdendo subito i sensi; feriti in maniera più lieve anche il fratello maggiore, il padre e la conducente dell’altra auto, una ragazza di 20 anni.

È la prima ricostruzione, ancora da confermare, dell’incidente avvenuto poco prima delle 18 di due giorni fa nella periferia est della città: il bambino di 4 anni è stato rianimato e intubato dai sanitari di Areu, per poi essere trasportato in elicottero al presidio pediatrico degli Spedali Civili di Brescia; stando a quanto risulta al Giorno , le sue condizioni sono gravi, ma non sarebbe in pericolo di vita. La dinamica sembra piuttosto chiara, secondo i rilievi e le testimonianze raccolte dai ghisa: l’Audi ha tamponato la Toyota Aygo che gli stava davanti, in via Corelli direzione Idroscalo.

Secondo le informazioni a disposizione, il padre dei due bambini, forse sotto choc per le ferite riportate dai figli, ha reagito in maniera scomposta all’arrivo dei soccorritori, salvo poi presentarsi ai vigili in uno stato di evidente sonnolenza. Trasportato in codice giallo al Policlinico insieme al figlio di 9 anni, verrà sottoposto agli esami del sangue per chiarire se si sia messo al volante sotto l’effetto di alcol o stupefacenti. In ogni caso, appena sarà dimesso, il quarantunenne M.Z., che risulta residente in zona Porta Venezia, verrà verosimilmente convocato dagli agenti del Radiomobile della polizia locale per l’elezione di domicilio e l’avvio dell’indagine per lesioni stradali. Ovviamente, la sua situazione potrebbe peggiorare dal punto vista penale nel caso in cui i test effettuati in ospedale rilevassero tracce di stupefacenti nel sangue o una percentuale di alcol superiore a quanto consentito dalla legge; gli investigatori sono in attesa dei risultati. Adesso, però, tutte le attenzioni sono inevitabilmente concentrate sull’ospedale di Brescia e sulle condizioni del bambino di 4 anni, che ha riportato un trauma cranico nel violentissimo impatto con il parabrezza dell’Audi. Decisamente meno gravi le condizioni del fratellino e della ventenne che guidava la Aygo, portata in codice verde all’istituto clinico Città Studi per alcune lievi contusioni. "Le regole sulla presenza di bambini in macchina sono molto chiare e vanno rispettate con estremo rigore – spiega il segretario del sindacato Sulpl Daniele Vincini –. Non facendolo, si rischia di trasformare un momento di felicità con i propri figli in una possibile tragedia".