
In arrivo 7.208 posti letto però non bastano
Sono 50mila i fuorisede a Milano su 221mila studenti e nelle residenze universitarie i posti sono 6.370. A scattare l’ultima fotografia della situazione e delle prospettive future è Il rapporto “Lo student housing da mercato di nicchia a comparto maturo“, realizzato da Scenari Immobiliari per Re.Uni, l’associazione che riunisce i tre principali player del settore student housing italiano (Camplus, CampusX e Joivy) e bedStudent.
I dati milanesi ci dicono che è “coperto“ con posti nelle residenze solo il 6,8% dei fuorisede. Ci sono però sviluppi futuri: a Milano città sono in programma 600 posti letto nel 2025, 4.952 nel 2026, altri 1.738 nel 2027. Complessivamente sono 7.280 i posti all’orizzonte ai quali si sommano altri 1.102 previsti a Sesto San Giovanni, sempre nel 2026. A livello italiano si stimano investimenti su questo tema pari a 210 milioni di euro nell’ultimo trimestre del 2023, poco più di 180 milioni di euro sono concentrati a Milano. Una città universitaria che ha visto anche quest’anno lievitare i costi degli affitti del 12%. "Per poter affittare una stanza singola nei quartieri universitari della città viene richiesto mediamente 10mila euro all’anno, 860 euro al mese per stanza – si spiega nel rapporto –. Per la zona di Missori la richiesta arriva fino a mille euro al mese per stanza". Il canone per una singola è circa il 45 per cento superiore a quanto richiesto dal libero mercato, l’incremento negli ultimi 5 anni è stato del 18%. In questo quadro, un altro tassello dell’offerta per fuorisede è rappresentato dai Collegi universitari di Merito, riconosciuti dal Ministero dell’Università e della Ricerca, che hanno appena riaperto i bandi di ammissione. I posti disponibili per il 2024-25 sono mille, dei quali circa 200 a Milano. Il 70% degli studenti riceverà una borsa di studio, che può arrivare a coprire fino al 100% della retta.
Oggi vivono e studiano nei Collegi milanesi circa 800 ragazzi. Oltre al posto letto e a spazi in condivisione, ci sono servizi, tutor, sostegno psicologico e attività.
"In un contesto caratterizzato dall’aumento dei costi per i ’fuori sede’, è sempre più necessario attrarre, accogliere e sostenere economicamente gli studenti che vogliono trasferirsi in città, anche con l’obiettivo di tutelare il valore formativo, sociale e umano della vita universitaria che non può essere garantito dalla didattica digitale a distanza", sottolinea Vincenzo Salvatore, presidente della Conferenza dei Collegi Universitari di Merito. Ricordando un altro dato, spesso connesso anche al lievitare dei costi per i fuorisede: le iscrizioni negli atenei telematici sono cresciute del +410,9%. Nel 2022 l’11,5% degli studenti universitari era iscritto a
università telematiche.Si.Ba.