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23 apr 2022

Il Parco Nord Milano si allarga di quindici ettari

Acquisito il 10% della Balossa, costo 1,7 milioni. E parte una campagna di raccolta fondi per coprire il finanziamento

23 apr 2022
laura lana
Cronaca
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Nuova sfida per il Parco Nord
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Nuova sfida per il Parco Nord

Cormano (Milano) - Quindici ettari di nuovi terreni ottenuti con la partecipazione a un’asta fallimentare. Il Parco Nord Milano apre "un credito con la natura", come lo ha chiamato il presidente Marzio Marzorati: un debito finanziario per aumentare il patrimonio verde metropolitano, ma soprattutto "un investimento che tutti noi facciamo per le generazioni future, un debito che possiamo sanare tutti insieme attraverso la valorizzazione della biodiversità, la cura del suolo, l’aumento della bellezza e della fruibilità".

In occasione della Giornata mondiale della Terra, l’ente annuncia l’acquisizione del 10% dell’area Balossa. "Il Parco si consolida e, dopo oltre 10 anni, amplia la percentuale di verde pubblico - commenta Marzorati -. Sarà rispettata la vocazione agricola, ma sarà anche occasione per ampliare l’area fruibile dalla comunità che, soprattutto nel periodo di pandemia, ha sentito la necessità di avere più aree verdi vicino a casa".

Oggi, come quarant’anni fa, quando è iniziata la storia del polmone verde nato sull’area ex industriale della Breda, il parco continua a perseguire la mission di rigenerare e riqualificare terreni abbandonati. Questa volta si tratta di terreni nell’area della Balossa tra Cormano e Novate Milanese: circa 150mila metri quadrati di campi agricoli, oltre a due edifici a uso agricolo che al centro dell’area acquisita, che saranno oggetto di progettazione per trasformarli in presidi di servizi culturali ed educazione ambientale. Per aggiudicarsi i terreni, l’ente parco ha dovuto sostenere una spesa complessiva di circa 1,7 milioni di euro, vale a dire circa 5 euro al metro quadro, una cifra abbondantemente inferiore alla media di mercato per i campi agricoli.

"Abbiamo ottenuto dalla Cassa Depositi e Prestiti il finanziamento, che restituiremo nei prossimi 29 anni grazie alla comunità del Parco e dei cittadini che vorranno sostenere questo grande progetto - spiegano Marzorati e il direttore Riccardo Gini -. Avvieremo una campagna di raccolta fondi, che chiameremo “Insieme per la terra”, con l’obiettivo di creare una fondazione: se tutti parteciperanno con un piccolo contributo all’acquisto di un metro quadro di terreno, insieme potremo colmare il debito".  

 

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