MASSIMILIANO SAGGESE
Cronaca

Il maresciallo “da marciapiede“ e la città: Gomorra è un tutorial

Il libro-verità di Massimiliano Filiberti, ex carabiniere di Rozzano, svela scelte sbagliate nella sicurezza. Il "Chimico" racconta la realtà criminale della città e critica le politiche di contrasto.

Il libro-verità di Massimiliano Filiberti, ex carabiniere di Rozzano, svela scelte sbagliate nella sicurezza. Il "Chimico" racconta la realtà criminale della città e critica le politiche di contrasto.

Il libro-verità di Massimiliano Filiberti, ex carabiniere di Rozzano, svela scelte sbagliate nella sicurezza. Il "Chimico" racconta la realtà criminale della città e critica le politiche di contrasto.

ROZZANO (Milano)

Il "Chimico" racconta la cronaca nera e la sua Rozzano. Mentre la città è al centro della polemica sulla sicurezza come Milano e tutto il resto dell’hinterland, si inserisce un libro-verità scritto da un carabiniere che per lungo tempo è stato proprio comandante della tenenza di Rozzano, dove è stato ucciso a coltellate Manuel Mastrapasqua. Un libro di memorie, Toghe e feluche, che porta la firma di Massimiliano Filiberti (foto), ex maresciallo dell’Arma, che sta scuotendo gli ambienti delle forze dell’ordine. Non solo perché mette a nudo "scelte sbagliate nelle politiche della sicurezza". Filiberti, nome in codice, "Chimico" è un investigatore vecchio stampo.

È un momento difficile per Rozzano o Rozzano vive sempre momenti difficili?

"Se me lo chiede riguardo alla questione Fedez rispondo e sottoscrivo parola per parola la dichiarazione del sindaco di Ferretti. Se invece si riferisce al fatto di sangue, penso che crimini estemporanei come questo possano avvenire a Rozzano, così come a piazza Duomo".

Lei è stato un carabiniere da strada, da marciapiede. Ha parole dure per quelli che descrive come dirigenti da salotto. Così la lotta contro il crimine è persa?

"Non possiamo combattere con la clava chi maneggia la spada laser".

Personaggi famosi spesso raccontano una città violenta: possono influenzare il crimine o incrementare le azioni criminose?

"Non escludo che possano avere una qualche presa, ma ritengo che la loro influenza sia pressoché inesistente. Negli anni tuttavia si sono presentate sul territorio di Rozzano dinamiche copiate dalla serie Gomorra come se fosse un tutorial".

In tanti anni sul territorio di Rozzano ci sono stati momenti in cui si è sentito ostacolato?

"Ostacolato no, ma va detto che le Procure riversano sulle stazioni un’infinità di lavoro che per buona parte potrebbe essere devoluto alle sezioni di Pg di cui dispongono"

Si è trovato di fronte a scelte tipo: devo forzare il regolamento per impedire un crimine?

"Sì, più volte e se mi trovassi nelle stesse condizioni lo rifarei"

Si dice che sia frustrante per le forze dell’ordine arrestare qualcuno che poco dopo torna libero. Questo frena gli operatori della sicurezza?

"Non è un freno, ma ciò delegittima e ridicolizza la nostra funzione sul territorio".

Perché la chiamano Chimico?

"Il soprannome me lo mise un mio vecchio comandante a cui spiegai la ricetta della coda alla vaccinara. Lui mi disse non era una ricetta ma una formula chimica". Massimiliano Filiberti da un anno ha lasciato l’Arma e anche Rozzano. Ma la sua impronta resta ancora forte nei territorio.