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18 lug 2021

Il Teatro Lirico rinasce, nel nome di Gaber

Il cantiere maledetto è quasi finito, a settembre l’open day per i cittadini. Tra gli applausi di Morandi e Jovanotti

m.v.
Cronaca
A destra l’immagine del Teatro Lirico finalmente quasi pronto dopo anni di cantiere a rilento crac delle società e problemi burocratici; sotto il cantautore Giorgio Gaber al quale la struttura verrà dedicata
L’immagine del Teatro Lirico finalmente quasi pronto

Milano - "Ecco il Teatro Lirico intitolato a Giorgio Gaber. L’attesa è stata più lunga di quanto avremmo voluto (il ritrovamento dell’amianto e il Covid non sono stati imprevisti di poco conto…) ma la vista di questo gioiello e il pensiero dei milanesi che torneranno, anche qui, a respirare cultura ripaga degli sforzi di questi anni e riempie di orgoglio". Il sindaco Giuseppe Sala mostra in un post sui social il Teatro Lirico fresco di riqualificazione, pronto per la prossima stagione teatrale e che porterà per sempre il nome di Giorgio Gaber. Tra i primi commenti c’è proprio quello della Fondazione dedicata al “Signor G”: "Una grandissima gioia, un grandissimo riconoscimento, un magnifico attestato di stima per un uomo che ha dato tantissimo alla nostra cultura. Grazie da parte della Fondazione Gaber, nella speranza di poter festeggiare insieme in via Larga". L’attesa è anche quella "di poter svelare l’insegna che abbiamo sognato in tutti questi anni". Entusiasti anche tanti giganti della musica: Gianni Morandi scrive "che meraviglia che il Nuovo Teatro Lirico sia intitolato a Giorgio Gaber. Ho avuto la fortuna di vedere qualche suo spettacolo proprio su questo palcoscenico. Sono sicuro che nessuno altro lo avrebbe meritato più di lui". Anche Jovanotti, al secolo Lorenzo Cherubini, esprime la sua gioia: "Che a Milano ci sia finalmente il Teatro Gaber, in quella grande strada, mi fa cantare... quanto è bella la città!". Il sindaco risponde "Vi aspetto al Gaber allora, Portateci insieme un po’ di ‘allegria’!". Nel post aggiunge "non vedo l’ora che i cittadini e le cittadine vengano a visitarlo a settembre, in occasione dell’open day che stiamo preparando per loro. Ma più di tutto aspetterò la Prima, sarà un segnale di rinascita e ripartenza. Per questo luogo, per la cultura, per Milano". Dall’opposizione arriva l’attacco di Alessandro De ...

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