SIMONA BALLATORE
Cronaca

Il convegno pro Israele sospeso: "Rinvio negato: perde la libertà". Ma la Statale risponde con un convegno scientifico

Non si placano le polemiche sull’iniziativa del 7 maggio saltata. Romano: "Scelta pessima". Franzini: "Non abbiamo cancellato l’evento, ma proposto l’online. Ateneo luogo di dialogo".

Il convegno pro Israele sospeso: "Rinvio negato: perde la libertà". Ma la Statale risponde con un convegno scientifico

Il convegno pro Israele sospeso: "Rinvio negato: perde la libertà". Ma la Statale risponde con un convegno scientifico

"Al netto degli incontri autonomamente organizzati dalle sigle studentesche e di quelli organizzati da enti esterni, nell’ambito della propria autonoma programmazione culturale, è già allo studio l’organizzazione di un convegno interdisciplinare sulla questione Israelo-palestinese che darà spazio ad una pluralità di punti di vista privilegiando il taglio scientifico che è proprio di un’università": lo fa sapere la Statale di Milano, cercando di chiudere le polemiche sul convegno che si sarebbe dovuto tenere il 7 maggio, intitolato “Israele, l’unica democrazia del Medio Oriente: dalle origini al 7 ottobre”. Era stato promosso dall’associazione Italia Israele di Savona e dell’associazione milanese pro Israele che avevano deciso di “rinviarlo“ in seguito alla richiesta del rettore Elio Franzini di spostarlo online per “alta tensione“. Sul caso si era espressa anche la Questura, dicendo però di "non essere mai stata preventivamente interessata" e di "non avere sviluppato alcuna valutazione in merito". Ieri l’ultimo botta e risposta tra gli organizzatori e l’ateneo era stato attivato dalla nota dei due presidenti dell’associazione, Cristina Franco e Alessandro Litta Modignani: "Il rettore Elio Franzini, ci ha ribadito ieri in forma scritta la sua ferma intenzione di non consentire lo svolgimento del convegno in presenza inizialmente previsto per martedì 7 maggio", avevano annunciato: "Escono sconfitte la libertà di parola e la democrazia italiana e prima di tutto il sistema educativo e le istituzioni universitarie, pavide di fronte al ricatto della violenza anziché pilastri di dialogo aperto e luoghi sicuri". Rincara la dose il direttore del Museo della Brigata ebraica di Milano, Davide Romano: "Che alla Statale la nostra Costituzione venga sospesa è uno smacco per la città". Invita il rettore a un ripensamento e sottolinea che la decisione presa "sarà un incoraggiamento per la galassia degli estremisti Propal". "Non è accettabile dovere parlare della democrazia israeliana solo online", conclude Romano. Franzini, per tutta risposta, rende pubblica la mail inviata ai promotori ribadendo che non ha mai parlato di cancellazione né del rinvio ma di evento in streaming.

"Non ritengo che ad oggi vi siano le condizioni, anche di collaborazione e fiducia reciproca, necessarie per contemplare un rinvio del vostro convegno in presenza - conclude il rettore dopo il clamore mediatico -. Nell’ambito dell’autonoma programmazione culturale di questo ateneo continueremo a trattare in sicurezza e con moderazione, e con l’approfondimento scientifico dei nostri docenti, le vicende dell’attualità politica internazionale, ponendo accento alle ragioni dei conflitti, alla condanna di ogni forma di razzismo e violenza e auspicandola pace". La giornata si chiude con l’annuncio della Statale dell’iniziativa in cantiere: "L’università è luogo di dialogo, non di contrapposizione, di analisi critica e non di sterile polemica".