I Nas alla succursale di Chinatown. Sette in nero, 21 senza documenti

Lacchiarella, carabinieri e Guardia di finanza controllano le attività all’ingrosso e la ristorazione a Il Girasole

I Nas alla succursale di Chinatown. Sette in nero, 21 senza documenti

I Nas alla succursale di Chinatown. Sette in nero, 21 senza documenti

Blitz di carabinieri e guardia di finanza nella Chinatown del sud Milano. Sanzioni per oltre 100mila euro, 4 datori di lavoro multati, due licenze sospese , 7 lavoratori in nero e 21 cinesi irregolari. E i controlli nei prossimi giorni proseguiranno a tutte le attività commerciali presenti. Numeri importanti che sono il risultato di un’operazione congiunta avveuta nell’area commerciale Il Girasole di Lacchiarella dove anni fa si sono trasferite diverse attività commerciali di via Paolo Sarpi. In campo i carabinieri della compagnia di Abbiategrasso, dei Nas e del Nil (Nucleo Ispettorato del lavoro) di Milano, con il supporto dei militari della Cio e la Guardia di finanza di Melegnano, che ieri hanno fatto una serie di controlli nelle attività commerciali di vendita all’ingrosso e ristorazione del complesso. Al gestore cinese di 60 anni di un bar-ristorante i carabinieri hanno sospeso l’attività ed elevato sanzioni per 12.200 euro avendo riscontrato l’impiego di lavoratori in nero e altre violazioni come la mancata visita medica e mancata formazione dei lavoratori. Pesante la multa da 74mila inflitta a un gestore cinese 44enne di una attività per la vendita all’ingrosso nella quale sono state accertate diverse violazioni: mancata visita medica, mancata formazione dei lavoratori, mancanza idoneo parapetto atto a prevenire infortuni, mancata manutenzione periodica degli estintori. I Nas hanno invece accertato in due bar tavola calda violazioni amministrative per carenze igienico sanitarie, mancanza di attestati di formazione del personale, alimenti privi di tracciabilità e hanno sanzionato il titolare per 9mila euro. Sono sette invece i lavoratori in nero presenti in alcune di queste attività. I datori di lavoro saranno sanzionati per ciascun lavoratore da 1.800 fino a un massimo di 10.800 euro.

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