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21 lug 2022
ruben
Cronaca
21 lug 2022

I disturbi alimentari e la rete social

21 lug 2022
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Cronaca

Ruben

Razzante*

La pandemia ha polarizzato sui malati di Covid gran parte delle attenzioni sanitarie. Ciò ha portato a trascurare tante patologie, che si sono aggravate. Tra queste i disturbi alimentari. In Italia ne soffrono almeno tre milioni, dei quali 2,3 sono adolescenti. La cosiddetta bulimia nervosa è in crescita soprattutto tra le ragazze, spesso esposte a programmi televisivi che le inducono a rimodellare il proprio corpo in funzione della magrezza. I social possono amplificare il carattere deteriore di alcuni messaggi ma, se usati correttamente, possono anche favorire la guarigione e sensibilizzare maggiormente chi soffre di quei disturbi, stimolandolo a uscirne. Gli ambienti digitali contribuiscono a suscitare comportamenti di imitazione, ad esempio esistono profili instagram con immagini di corpi magrissimi e frasi che incitano alla resistenza alla fame, oppure gruppi chiusi su Facebook dove circolano consigli mirati a raggiungere la cosiddetta perfezione corporale. Tuttavia, i canali social possono diventare un potente strumento di corretta sensibilizzazione e prevenzione, cioè favorire la condivisione di storie di persone guarite attraverso la vicinanza virtuale di altri soggetti già colpiti in passato da quei disturbi. L’associazione “Nutrimente Onlus” ha una pagina Facebook (nutrimente.ass) molto seguita e un profilo Instagram (nutrimente.ass) che consentono di divulgare i progetti di guarigione. Uno dei progetti più seguiti consiste nel farsi una foto con un foglio bianco con su scritto che significato ha la guarigione. Lo scopo è di spostare l’attenzione dalla malattia alla guarigione. Questa campagna è stata seguita non solo da persone affette da anoressia e bulimia, ma anche da famigliari e soggetti ad esse vicini. La prevenzione, infatti, si basa proprio sulla consapevolezza della gravità del fenomeno e della necessità di combatterlo tempestivamente.

* Docente di Dirittodell’informazioneall’Università Cattolica

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