Hashish dalla Spagna ed estorsione: "Comportati bene o il tuo bar salta"

Nel centro di smistamento di Pero, i carabinieri scoprono 4 kg di hashish in un pacco proveniente da Barcellona. Un uomo, Samuele G., viene identificato come destinatario e successivamente minacciato di estorsione. Dopo un'indagine, quattro persone sono state arrestate per traffico di droga e tentata estorsione.

Hashish dalla Spagna ed estorsione: "Comportati bene o il tuo bar salta"

Hashish dalla Spagna ed estorsione: "Comportati bene o il tuo bar salta"

Mattina del 12 giugno scorso, siamo nella filiale Tnt di Pero. I carabinieri arrivano con le unità cinofile per ispezionare i pacchi in giacenza: i cani puntano su un pacco inviato da Barcellona. Il fiuto non sbaglia: dentro ci sono quattro chili di hashish divisi in panetti e cilindri, con un principio attivo tra il 40 e il 70%. Qualche ora dopo, il responsabile del centro di smistamento contatta i militari per informarli che un uomo, poi identificato per il trentatreenne Samuele G., si è presentato lì in macchina con altre due persone per ritirare il pacco. All’arrivo degli investigatori dell’Arma, la Panda bianca non c’è più: G., rimasto da solo, inizia a balbettare, per poi accusare un malore. Ai carabinieri dirà di avere un bar che effettua anche un servizio di "raccolta di spedizioni" per conto terzi, precisando però di non conoscere il contenuto del pacco e di non sapere perché ci sia indicato il suo nome come destinatario. Tre mesi dopo, il trentatreenne presenta una denuncia in Procura, sostenendo di essere vittima di minacce estorsive da parte di un tale "Mauro", che in precedenza aveva fatto spedire altri quattro pacchi dalla Spagna al suo indirizzo di residenza.

Tutto è cambiato dopo il sequestro del 12 giugno: "Mauro", poi identificato per il quarantasettenne Mauro A., ha iniziato a chiedergli 30mila euro, l’equivalente del valore del contenuto, dicendogli in un’occasione "Ti devi comportare bene oppure sparo a te e alla tua famiglia e ti faccio saltare in aria il bar". Ieri sia Samuele G. che Mauro A. sono finiti in manette, a valle dell’indagine dei militari della Compagnia di Rho, coordinati dal maggiore Paola Nuzzo, che hanno accertato il coinvolgimento di entrambi in un giro di spaccio di droga spedita dalla penisola iberica in pacchi postali e arrestato quattro personein totale: G. e il ventinovenne Samuele Renato L. sono finiti ai domiciliari; A., che deve rispondere anche di tentata estorsione, e il sessantaseienne Angelo C. sono stati portati in carcere. Dalla Spagna sarebbero stati inviati complessivamente quattro pacchi tra il primo e il 12 giugno per un peso complessivo di 17 chili di hashish.Nicola Palma