Gonçalo, una vita in sella. Ora è costretto a letto da una malattia: una raccolta fondi per ripartire

Oliveira, insegnante di equitazione di 51 anni residente a Carpiano, è intubato e ricoverato in terapia intensiva. L’iniziativa di due amici per sostenere le spese, dall’affitto alle bollette: l’obiettivo, 60mila euro.

Gonçalo, una vita in sella . Costretto a letto da una malattia. Una raccolta fondi per ripartire

Gonçalo, una vita in sella . Costretto a letto da una malattia. Una raccolta fondi per ripartire

Sulla piattaforma GoFundMe è partita una raccolta di fondi a favore di Gonçalo Oliveira, insegnante di equitazione di 51 anni che, originario del Portogallo, abita da tempo a Carpiano e lavora in tutta Europa.

Il mese scorso l’uomo è stato colpito da una grave forma d’infezione polmonare, che lo ha reso temporaneamente inabile e lo ha costretto a un ricovero in terapia intensiva. Ancora intubato e in prognosi riservata, al momento non può alzarsi e fatica a parlare. E così, due suoi amici, Jennifer Jane Porta e Antonio Capozza, hanno lanciato via web una raccolta di fondi per aiutarlo a coprire le spese mediche, ma anche l’affitto e le bollette, "in considerazione del fatto - spiegano - che gli si prospetta un lungo periodo di riabilitazione, nel quale non potrà lavorare, o potrà farlo solo in minima parte". L’obiettivo è arrivare a 60mila euro, oltre 12mila dei quali sono già stati totalizzati. Attorno a Oliveira, descritto da chi lo conosce come un uomo schivo e riservato, si è dunque messa in moto la macchina della solidarietà, con 124 donazioni effettuate in soli sette giorni. "Ogni contributo può essere importante in un momento per lui così difficile", è l’appello veicolato attraverso GoFundMe.

Nato e cresciuto a Sud-Est di Lisbona, Gonçalo Oliveira appartiene a una delle famiglie portoghesi più conosciute nel mondo equestre. Suo nonno era il grande maestro di equitazione Nuno Oliveira, scomparso nel 1989 dopo aver rappresentato un punto di riferimento per numerosi istruttori e addestratori, dentro e fuori la penisola iberica. Proprio sotto la guida di questo illustre mentore, Gonçalo ha iniziato a montare fin da bambino. Cresciuto tra centinaia di purosangue lusitani, complice il dna ereditato dal nonno è diventato a sua volta un ottimo cavaliere e addestratore. Da qui la scelta di insegnare, per condividere le sue conoscenze e la sua passione, cercando di trasmettere agli allievi sia le competenze tecniche che l’empatia con gli animali. Nel curriculum del 51enne c’è anche la partecipazione, a più riprese, allo spettacolo equestre "Apassionata", uno show conosciuto in tutta Europa, impreziosito da costumi, musica e coreografie. Dieci anni fa l’arrivo a Carpiano, dove Gonçalo ha preso in affitto una porzione di Cascina Longora, possedimento di proprietà della famiglia Moyersoen. "Mio padre fu allievo di suo nonno", racconta Jean Marie Moyersoen, uno dei figli del barone Albert, il guru dei cavalli, di origine belga e trapiantato a Carpiano, scomparso nel 2021. Da qui il contatto tra le famiglie Moyersoen e Oliveira, e l’arrivo di Gonçalo nel Sud Milano.

Specializzato in dressage, grande esperto anche della monta classica, il portoghese impartiva lezioni in svariati maneggi e compiva periodiche trasferte di lavoro all’estero, in Germania e Lussemburgo, fino a quando l’improvvisa malattia lo ha costretto a uno stop forzato. Benché ora sia uscito dal coma farmacologico indotto dai medici, il suo stato di salute rimane precario e le sue condizioni richiedono di essere tenute sotto stretta osservazione. "Siamo in costante contatto con la sua famiglia, in Portogallo, in accordo con la quale abbiamo avviato la raccolta di fondi e teniamo monitorato il decorso ospedaliero", spiega Antonio Capozza, allievo di Gonçalo, nella speranza che il maestro possa tornare il prima possibile in sella ai suoi amatissimi cavalli. "L’altra sua grande passione sono le moto - racconta Capozza -. Ha una perfetta manualità, riesce a smontare e rimontare una moto senza alcuna difficoltà". La notizia della grave malattia di Gonçalo si è diffusa rapidamente nel mondo dell’equitazione, dove sono in molti, sia in Italia che all’estero, a fare il tifo per lui.

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