Gli specialisti della rapina. Nella gallery del cellulare cento foto di orologi rubati

Il colpo nel maggio 2022: turista depredato del Richard Mille da 150mila euro. Aggressori presi dalla polizia, uno ha perso telefono e documenti nella fuga.

Gli specialisti della rapina. Nella gallery del cellulare cento foto di orologi rubati

Gli specialisti della rapina. Nella gallery del cellulare cento foto di orologi rubati

Una serie infinita di colpi, almeno a giudicare dalle foto nella gallery del cellulare: più di cento, tutte di cronografi di lusso con il cinturino strappato, evidentemente inviate dopo ogni raid al ricettatore di turno. L’ultima, quello del prezioso Richard Mille da 150mila euro depredato il 20 maggio 2022, non c’era solo perché quella sera uno dei due specialisti perse cellulare e documenti durante la fuga, lasciando la briciola di pane che gli agenti del commissariato Centro ha seguito fino a identificare i due algerini spariti nel nulla. Uno, di 35 anni, era stato già arrestato a febbraio; il secondo, di 37, è stato bloccato nei giorni scorsi nel Paese di origine, in esecuzione del mandato di arresto internazionale emesso dalla Procura di Milano.

Il 20 maggio, stando a quanto ricostruito dalla polizia, i due pedinarono un trentaquattrenne francese in vacanza in città, agganciandolo prima che entrasse in un ristorante del centro e aspettando che finisse di cenare con la compagna. All’uscita dal locale, il trentasettenne si avventò sul turista transalpino e gli strappò il Richard Mille dal polso sinistro, mettendo in scena il modus operandi che differenzia le batterie di rapinatori franco-algerini dalle altre bande di predoni. Poi la veemente reazione della vittima, l’intervento del complice e la fuga con l’orologio. È stato proprio in quei momenti concitati che il trentasettenne ha perso telefono e portafogli, fornendo inconsapevolmente elementi decisivi per incastrarlo. I poliziotti dell’Investigativa di piazza San Sepolcro hanno così trovato gli scatti nel cellulare e una carta d’identità francese con la foto del presunto aggressore e le generalità di un cittadino transalpino. Grazie a quei dati, gli agenti sono risaliti all’albergo in cui i due si erano registrati la mattina dello stesso giorno e da lì all’identità del secondo uomo. A valle dell’indagine-lampo, la Procura ha chiesto e ottenuto dal Tribunale l’emissione di due ordinanze di custodia cautelare in carcere, con internazionalizzazione del mandato di cattura. A febbraio è stato bloccato il trentacinquenne. Otto mesi è toccato al trentasettenne.

Nicola Palma