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29 gen 2022

Genitori all’attacco del Comune "Giù le mani dal nido Giorgella"

Un volantino davanti all’ingresso contro la decisione di esternalizzare l’asilo: decisione miope

francesca grillo
Cronaca
Il Comune: «Non è una privatizzazione, cambia solo la gestione». Ma i genitori dicono «no»
Il Comune: «Non è una privatizzazione, cambia solo la gestione». Ma i genitori dicono «no»
Il Comune: «Non è una privatizzazione, cambia solo la gestione». Ma i genitori dicono «no»

di Francesca Grillo Un volantino per manifestare contro la decisione dell’Amministrazione di esternalizzare il nido Giorgella. I genitori della sezione rossa hanno attaccato il foglio davanti all’entrata della scuola, chiedendo al Comune di "fare un immediato passo indietro e ripensare a una decisione miope. Vogliamo che tuteli i diritti di tutti, soprattutto dei più piccoli, tornando a investire sulle strutture e sui servizi comunali". I genitori della classe sono contrari alla scelta spiegata dal sindaco Stefano Martino Ventura come "necessaria. Non si tratta di una privatizzazione: il servizio rimane pubblico e comunale, cambia solo la modalità di gestione". Ma mamme e papà non ci stanno: "Siamo rimasti delusi - dicono i genitori -: in un momento in cui si è finalmente scelto di investire sugli asili, con il governo pronto a stanziare 3 miliardi del Pnrr, la giunta fa scelte miopi. Invece di invertire la rotta, provare ad abbassare le rette che sono le più alte di tutta la zona, sceglie di privatizzare il nido privando i corsichesi dell’ultima struttura pubblica rimasta. Il sindaco non ci ha dato rassicurazioni sul futuro". Il primo cittadino assicura "massima disponibilità al dialogo. Abbiamo spiegato ai genitori che l’intenzione è rilanciare il servizio, con una modalità che ci consentirà di riaprire anche il nido Monti, come chiesto da molte famiglie in questi anni". In più, c’è il tema delle assunzioni. "I vincoli normativi - spiega l’assessore alle Scuole Angela Crisafulli - hanno determinato una forte diminuzione del personale comunale. La legge attuale non ci consente di assumere personale di cui avremmo bisogno, anche all’interno dei servizi educativi, tanto da non poter riuscire più a rispondere ai pensionamenti. Esternalizzare il nido significa rispondere a un’esigenza, alle richieste di tante famiglie che non possono inserire i figli perché mancano i posti". I genitori sono anche preoccupati ...

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