Ferragni e il caso della falsa beneficenza. Il Comune non revoca l’Ambrogino d’oro

MILANO L’Ambrogino d’oro ai Ferragnez non verrà revocato dopo la vicenda, le indagini e le polemiche sui pandori e le uova...

Ferragni e il caso della falsa beneficenza. Il Comune non revoca l’Ambrogino d’oro

Ferragni e il caso della falsa beneficenza. Il Comune non revoca l’Ambrogino d’oro

L’Ambrogino d’oro ai Ferragnez non verrà revocato dopo la vicenda, le indagini e le polemiche sui pandori e le uova di Pasqua. Il Consiglio comunale di Milano ha infatti bocciato, con 21 voti contrari, 8 favorevoli e due astenuti, l’ordine del giorno presentato da Fratelli d’Italia che chiedeva di togliere alla coppia la massima onorificenza assegnata dal Comune a Ferragni e Fedez nel 2020 per il loro impegno durante il Covid, quando avevano promosso una raccolta fondi per realizzare una terapia intensiva all’ospedale San Raffaele. A dare parere negativo in aula al provvedimento, poi bocciato, è stato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala: "Nessuno di noi sa quello che è successo veramente alla pizzaiola del Lodigiano ma dobbiamo abituarci tutti a far sì che la magistratura faccia il suo corso – ha riflettuto Sala in riferimento alla gogna mediatica –. Chiara Ferragni, per quello che la conosciamo ha una solidità tale da poter reagire anche a qualcosa che le si scaraventa addosso, ma non lo sappiamo. Quindi credo che attendere che la magistratura faccia il suo corso in modo compiuto sia utile". E sull’assegnazione degli Ambrogini ha ribadito l’invito all’aula, "a lavorare e a ripensare il regolamento, perché così allora noi dovremmo essere in grado di poter dire che queste fattispecie un po’ più specifiche portano alla revoca".

"Revocare un Ambrogino assegnato per fatti diversi è una evidente forzatura istituzionale" ha commentato il capogruppo del Pd Filippo Barberis, evidenziando che comunque la vicenda dei pandori e delle uova di Pasqua non piace al partito. "Per me il tentativo di Fratelli d’Italia è di blandire l’indignazione popolare". Interviene anche il capogruppo di Forza Italia Alessandro De Chirico: "Trovo prematuro che il Consiglio comunale si esprima prima della Magistratura".

Bocciato anche l’ordine del giorno proposto da Samuele Piscina (Lega) che chiedeva la condanna delle azioni di Ultima Generazione. "La sinistra difende ecovandali – commenta –, a Milano viene tutelato chi delinque".