“Dillo alla mamma, dillo all'avvocato”: come nasce il tormentone di Luis Sal su Fedez

E intanto nella lite tra lo youtuber e il rapper (ex soci e amici e ora arcinemici) sul podcast Muschio Selvaggio interviene anche Selvaggia Lucarelli (invitata invano dal cantante): “Se Luis mi invita, ci vado”

A sinistra Luis Sal mentre dice "dillo alla mamma, dillo all'avvocato" e a destra un fotomontaggio con Selvaggia Lucarelli

A sinistra Luis Sal mentre dice "dillo alla mamma, dillo all'avvocato" e a destra un fotomontaggio con Selvaggia Lucarelli

Milano – Se la vicenda molto trash, ma anche molto seria tanto da avere strascichi giudiziari tutti ancora da capire, tra Luis Sal e Fedez dovesse essere cristallizzata in una sola data, questa sarebbe l’8 giugno 2023. È il giorno in cui lo youtuber bolognese ex amico (tra i tanti ex) ed ex socio di Federico Lucia pubblica un breve video in cui non si toglie dei sassolini dalle scarpe. Si toglie interi macigni. E in cui da famoso diventa mitico con la frase “dillo alla mamma, dillo all’avvocato”. Il video, 4 minuti e 33 secondi di pura, geniale vendetta, sono quelli in cui Sal, dal canale stesso di Muschio Selvaggio (di cui evidentemente aveva ancora gli accessi), spiega come mai lui sia sparito da… Muschio Selvaggio. Cioè dal podcast creato insieme al rapper (ex?) marito di Chiara Ferragni, di cui detiene metà delle quote e e da cui, da qualche tempo, era misteriosamente sparito. Ma andiamo con ordine.

Dal podcast creato insieme alla crisi

Il podcast Muschio Selvaggio nasce nel 2020 dalla collaborazione tra Luis Sal e Fedez. Tutto prosegue più o meno bene fino a febbraio del 2023, quando il podcast approda a Sanremo. È un momento spartiacque perché da lì in poi Luis (come anche il fratello Martin) scompare dalle puntate. Il pubblico se ne accorge e inizia a subissare Fedez di domande. Il rapper, che intanto va in onda anche da solo, risponde con un video dal titolo “Che fine ha fatto Luis”, in cui, da solo negli studi del programma, spiega che la causa della crisi sarebbe stata una discussione lavorativa in cui lui stesso aveva detto a Sal di aver avuto la sensazione di doversi fare carico di tutto, "una discussione sicuramente animata che ci ha portato a dire, alla fine, "prendiamoci qualche settimana per capire cosa fare"”.

Il video di Luis Sal

Il giorno dopo arriva il video di Sal, in cui dà la sua versione. E cioè che l’allontanamento è legato al protagonismo eccessivo del rapper, tanto da farlo sentire esautorato nel suo stesso progetto. Ma la parte più interessante è legata alla ricostruzione di Sal su come Fedez avrebbe ritenuto di chiudere la vicenda: il rapper gli avrebbe chiesto di riapparire in video sotto compenso, con l'obbligo di riservatezza, per chiedere scusa per l’assenza con un testo concordato, e che gli avrebbe fatto un'offerta per il suo 50%. In seguito al rifiuto da parte di Sal, Fedez avrebbe chiesto il risarcimento per i danni creati dalla sua assenza. A quel punto Luis Sal avrebbe rifiutato e si sarebbe andati quindi per le vie legali, per dirimere lo stallo di un’azienda che ha due soci al 50%. 

La vicenda giudiziaria

E arriviamo a oggi. Il Tribunale di Milano ha previsto la nomina di un custode per le quote della società Muschio Selvaggio s.r.l., di proprietà di Doom. Nel provvedimento del giudice civile Simonetti si ricostruiscono i dissidi tra i due (ex) soci, già insorti tra il gennaio e il febbraio del 2023 e relativi anche alla conduzione e ai contenuti del programma, che hanno portato Luis Sal a non partecipare più alla creazione e alla conduzione del podcast Muschio Selvaggio. Situazione con ricadute nell'organizzazione societaria (la gestione ordinaria è stata affidata a Annamaria Berrinzaghi, madre di Fedez) e sfociata nell'attivazione di una clausula dello Statuto sociale e nell'offerta (29 novembre 2023) di acquistare la quota di Luis Sal per 250mila euro poi aumentata, il 15 dicembre del 2023, fino a 350mila. Per preservare la sua quota lo youtuber, difeso dall'avvocato Nicolò Ferrarini, ha chiesto il sequestro giudiziario "al fine di assicurare la gestione della quota oggetto della vendita scaturita dal meccanismo della clausola statutaria cosiddetta 'roulette russa' dello statuto sociale". Clausola che concede e Luis Sal tre opzioni: accettare la proposta e quindi vendere, rilanciare oppure rifiutare (come ha fatto) diventando a sua volta l'acquirente per l'ultima cifra a lui stesso proposta. Nel provvedimento si sottolinea come "il sequestro è idoneo a scongiurare il pericolo di cessione a terzi delle quote sociali". Il giudice ben ravvisa le ricadute gestorie "con l'effetto del manifestarsi di un dissidio tra i componenti del consiglio di amministrazione e di un concreto problema organizzativo", ma anche una sorta di 'conflitto di interesse': "se fino ad ora l'interesse di Zdf (Fedez, ndr) è stato quello di sostenere la migliore conduzione dell'attività di impresa per non svalutare il podcast Muschio Selvaggio, adesso, dopo l'esito della proceduta ex articolo 28 Statuto, la prospettiva risulta di fatto differente in quanto ZDF, che ha all'orizzonte la prospettiva di dover trasferire la sua quota, non è più portatrice di un interesse omogeneo a quello della società". 

Selvaggia Lucarelli

Intanto per buttarla in leggerezza ma nemmeno troppo, Selvaggia Lucarelli è intervenuta su Instagram sostenendo che – se davvero Muschio Selvaggio dovesse tornare del tutto in mano a Sal, lei andrebbe come ospite. Il riferimento è al fatto che Fedez l’avrebbe invitata a partecipare ma lei avrebbe sempre declinato l’invito. I motivi sono piuttosto evidenti e lo sono diventati ancora di più durante una delle recenti puntate, ospite Marco Travaglio, che ha difeso con forza la "sua” giornalista Lucarelli dagli attacchi di Fedez, finendo per dire che aveva trasformato la moglie di Fedez in Wanna Marchi”. 

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