Le modelle che hanno sfilato sulla passerella del museo della Permanente
Le modelle che hanno sfilato sulla passerella del museo della Permanente

Milano, 19 febbraio 2020 - Una “prima“ che parla cinese perché il ponte con l’oriente non sia solo virtuale, ma sia una partnership tangibile anche in tempi di crisi da coronavirus. Così ieri il grande evento d’apertura della fashion week, al museo della Permanente, è coinciso con il lancio della campagna “China, we are with you“, pensata per permettere al mondo della moda cinese di vivere l’esperienza delle sfilate in streming: otto giovani designer hanno partecipato alla kermesse “virtuality mood“. In passerella hanno sfilato, invece, le modelle vestite da Han Wen, giovanissimo stilista che abita a New York: "Sento tutto l’onore e l’onere di rappresentare il mio Paese".

Non si è lasciata scoraggiare la 35enne Anna Yang che è arrivata dalla Cina facendo scalo a Francoforte. La collezione del suo marchio Annakiki - da quattro anni sulle passerelle milanesi - era già pronta e lei ha deciso di sfilare contro tutti i pregiudizi e di mandare un segnale, confermando la sfilata in calendario per sabato. Ce la sta mettendo tutta Milano per dare un sostegno alla Cina e quindi all’economia italiana: "La Cina - ha ricordato il presidente della Camera nazionale della moda, Carlo Capasa - ha un peso fondamentale per il business del lusso, se contiamo che consuma circa il 30% del settore di alta gamma".

Restando ai numeri: "È ancora difficile calcolare l’impatto economico dell’epidemia - continua - una simulazione ottimistica con i parametri Sars - secondo uno studio specifico commissionato della Camera della Moda - indica una riduzione nell’export di moda italiano verso la Cina non inferiore a 100 milioni nel primo trimestre 2020 e a 230milioni in caso di prolungamento della crisi a tutto il primo semestre. Ambasciatore del Governo, il sottosegretario Ivan Scalfarotto che ha portato alla sfilata un messaggio di solidarietà: "Ricorre il cinquantesimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra i nostri due Paesi - ha ricordato -, relazioni che si sono reciprocamente rafforzate negli anni. La moda è un chiaro esempio di questa collaborazione. L’Italia poi è il secondo Paese per export di moda e beni di lusso in Cina, con 90 miliardi di euro di vendite fatturata nel 2019. Spero che questa campagna possa contribuire a diffondere un messaggio di fiducia e coraggio ai nostri amici cinesi".