Darsena di Milano
Darsena di Milano

Milano, 25 maggio 2020 - Gruppetti di ragazzi lungo le sponde della Darsena o seduti ai tavolini dei bar. Birre e chiacchiere per chiudere insieme la domenica. Peccato che tanti non indossino correttamente la mascherina: molti ce l’hanno perennemente abbassata sul mento, e non solo per sorseggiare un cocktail o fumare una sigaretta ma anche per parlare con l’amico vicino, a distanza non proprio di sicurezza. Il tour nei luoghi più frequentati inizia proprio dall’antico porto della città: non c’è ressa né lì né sui Navigli, ma a ben guardare molti non rispettano le regole basiliari anti-contagio, a cominciare dal rigoroso utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, indispensabili quando non si riesca a stare – o non si voglia stare – ad almeno un metro dal proprio interlocutore.
Situazione sotto controllo all’angolo tra largo La Foppa e corso Garibaldi, punto particolarmente critico per la presenza di numerosi locali e la limitatezza degli spazi esterni dove fermarsi a consumare: se venerdì sera c’erano centinaia di persone ammassate all’ora dell’aperitivo, come da foto pubblicata sabato sui social (e rilanciata 24 ore dopo su Twitter dal regista Gabriele Muccino con annessa polemica), ieri i numeri erano decisamente più contenuti. Stesso discorso all’Arco della Pace: avventori seduti ai tavolini e pochi gruppetti in strada. Molto passeggio di famiglie tra corso Como e piazza Gae Aulenti, all’ombra dello skyline di Porta Nuova, in particolare nel corso del pomeriggio: nessuna situazione critica da segnalare. Così come nell’area attorno alle Colonne di San Lorenzo, semideserta alle 21.30.