Le norme anticontagio impongono misurazione della febbre distanziamento e mascherina
Le norme anticontagio impongono misurazione della febbre distanziamento e mascherina

Milano, 24 maggio 2020 - Il tagliacode per la Santa Messa. Sarebbe sembrato lunare fino a tre mesi fa, ma dopo settimane di confinamento gli stratagemmi nati per non languire davanti al supermercato o alla farmacia sembrano normalissimi anche a chi va a pregare. Ed è disposto a prenotare una panca con un sistema simile a quello che in epoca pre-Covid si usava per le lezioni di yoga. A Milano i fedeli della parrocchia di San Carlo alla Ca’ Granda, nel quartiere Niguarda, per accedere oggi alla prima funzione post-lockdown hanno dovuto "tassativamente prenotarsi on line su www.sancarloallacagranda.iovadoamessa.it ". Con una app d’importazione emiliana, ideata dallo studio Il Granello di Correggio, nella Bassa reggiana.

Terre che storicamente non spiccano per devozione popolare, e però il sito e l’app iovadoamessa.it sono nati per supportare "in primis le esigenze della Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla", retta dal 2012 dal milanesissimo vescovo Massimo Camisasca. Un successo: "A 72 ore dal lancio, ben seimila cyberfedeli hanno prenotato la partecipazione alla messa, il 95% senza ausilio del call center diocesano", spiegano i creatori, che hanno già esportato l’app a Niguarda e in una parrocchia di Torino. Strutturata la gestione di una sola parrocchia o di una diocesi intera, consente di prenotare un posto a una funzione (da raggiungere con mezz’ora d’anticipo per la misurazione della temperatura, muniti di mascherina), verificando disponibilità, orari e quali sono le chiese aperte. Basta cliccare su quella prescelta e iscriversi una volta per tutte lasciando l’email; quindi selezionare comune, parrocchia e chiesa dai menù a tendina, giorno e fascia oraria disponibile; confermata la prenotazione si viene "ammessi a messa".