ANDREA MORLEO
Cronaca

La famiglia che vive in barca a vela a Lanzarote mentre papà fa il pendolare con Milano

I Barberis hanno lasciato la città per girare il mondo. Li ferma il Covid, ma per poco: "Un po’ di sogno è già raggiunto"

Sara e Stefano Barberis hanno deciso di imbarcarsi nella nova avventura con i tre figli Ia

Sara e Stefano Barberis hanno deciso di imbarcarsi nella nova avventura con i tre figli Ia

Alzi la mano chi almeno una volta nella vita non ha sognato di mollare tutto e cambiare vita. Il sogno della famiglia Barberis era di scappare da Milano, lasciare una routine comoda ma spesso poco appagante per vivere un anno, o forse più, a bordo di una barca a vela per girare il mondo. Era l’agosto 2020. Sara e Stefano avevano addirittura venduto casa - un loft nel quartiere dell’Ortica a Milano - per comprarsi “Shibumi”, un ketch a pozzetto centrale di 56 piedi che i Barberis avevano acquistato di seconda mano in Grecia per poi sistemare in un cantiere navale di Bocca di Magra. Nei loro cuori l’idea di solcare le onde dell’Atlantico fino ai Caraibi insieme ai loro tre bambini, Iago di 11 anni, Nina di 8 e Timo di 3 anni e al loro cane Pepper, un labrador femmina. Oggi, a distanza di due anni, vivono a bordo di Shibumi, nel porto di Lanzarote, isole Canarie. "Nel gennaio 2021 eravamo a Formentera, alle Baleari, pronti ad attendere l’arrivo degli Alisei per iniziare la traversata - ci racconta Sara - ma il 10 gennaio, dopo esserci spostati, le autorità spagnole ci hanno comunicato che non saremmo potuti partire causa Covid. Eravamo bloccati lì". Una doccia fredda, i piani iniziali erano saltati. “I bimbi erano in lacrime e noi depressi”.

Sara e Stefano Barberis hanno deciso di imbarcarsi nella nova avventura con i tre figli Ia
Sara e Stefano Barberis hanno deciso di imbarcarsi nella nova avventura con i tre figli Ia

Lo sconforto però dura solo lo spazio di qualche giorno. "Abbiamo riflettuto sul fatto che, in fondo, il sogno di lasciarci alle spalle la metropoli e vivere sulla nostra barca l’avevamo già raggiunto: si trattava solo di ricalibrare i piani per capire in che nuova direzione soffiasse il vento della nostra vita". Con qualche complicazione in più perché oltre alla casa, Stefano nel frattempo rischiava di perdere anche il lavoro all’Istituto nazionale di Fisica Nucleare perché ormai il periodo di aspettativa era esaurito. Da allora Stefano fa il pendolare tra Lanzarote e Milano: sveglia, aereo e una settimana nella caotica metropoli mentre la successiva collegato all’ufficio con il pc dal pozzetto dello Shibumi, nel porto di Lanzarote, in bermuda, T-shirt e infradito. Non uno scherzo, insomma. "Fare il pendolare in queste condizioni non è facile, soprattutto con queste distanze - conferma Stefano, che in famiglia è “il capitano” - ma è un compromesso inevitabile per continuare a vivere la vita che abbiamo scelto".

Nel frattempo i bimbi crescono, dall’ottobre 2021 frequentano le scuole a Lanzarote. "Sono stati promossi e sono felicissimi e per noi genitori vedere la felicità negli occhi dei nostri figli è tutto". Intanto a bordo di Shibumi - che in giapponese significa bellezza poco appariscente - prosegue anche l’attività di ricerca sui temi dell’inquinamento degli oceani, i cambiamenti climatici e la sostenibilità ambientale che coinvolge soprattutto i bambini in quello che è stato battezzato Shibumi floating lab. "Ci sentiamo un po’ degli inviati sul campo - spiega Sara -. Abbiamo realizzato degli esperimenti da bambini per bambini che sono stati trasmessi su Rai Gulp. A breve partirà  progetti ambiziosi con l'istituto Nazionale di fisica nucleare e il centro nazionale delle ricerche (CNR) per studiare i danni causati all’ecosistema dalle particelle di plastica presenti nell’oceano dei progetti ambiziosi con l'istituto Nazionale di fisica nucleare e il centro nazionale delle ricerche CNR. Non ci siamo arresi: il Covid ci ha insegnato che esiste sempre un piano B". Perché in fondo, come ha scritto Paulo Coelho, il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni.