Il falco Enzo in rianimazione a Vanzago: "Decisive le prossime ore"

Milano, i veterinari del Centro di recupero degli animali selvatici tentano di salvare il rapace figlio di “Giò” e “Giulia”, che hanno nidificato sul tetto del Pirellone di Milano

Il falco Enzo
Il falco Enzo

«Il falco è arrivato in condizioni disperate, ha riportato un danno neurologico alla colonna nella parte posteriore del corpo con paralisi completa degli arti inferiori. Il trauma probabilmente è dovuto all’impatto con un autoveicolo, un palazzo o un traliccio: animali che volano a velocità vertiginose e in ambiente antropizzato più facilmente incorrono in incidenti e traumi come questi. Vediamo come evolve la situazione nelle prossime 24-48 ore, ma purtroppo credo che i margini per intervenire siano ridotti". È la diagnosi di Stefano Raimondi, medico veterinario responsabile del Cras di Vanzago, il Centro recupero animali selvatici che si trova nel bosco del Wwf, che ha in cura Enzo, il falco pellegrino, uno dei pulli dei famosi Giò e Giulia, i falchi del Pirellone di Milano.

Giovedì il falco è stato notato sulla Paullese da alcuni cittadini che lo hanno preso e poi hanno allertato la polizia provinciale. Gli agenti lo hanno portato nella sede dell’Enpa di Milano e da qui è stato trasferito in serata al Cras, un vero ‘pronto soccorso’ dove, 365 giorni l’anno, oltre 50 volontari, sotto la guida del veterinario Raimondi, si prendono cura degli animali selvatici feriti recuperati sul territorio lombardo.

«L’anello presente alla zampa destra – racconta l’Enpa di Milano – ci ha permesso di identificarlo come uno dei pulli dei ‘falchi del Pirellone’, uno dei due maschi della nidiata del 2022. Il rapace non era in grado di volare e aveva una paresi alle zampe. È stato visitato dal nostro ortopedico e sono state effettuate radiografie per escludere la presenza di fratture. La prognosi è riservata". Ieri è stato monitorato costantemente dal veterinario che, in serata, ha confermato le condizioni gravi di Enzo, "è come una persona che fa un incidente e rimane in sedia a rotelle".

Nonostante l’intervento di soccorso tempestivo e provvidenziale dei cittadini, il trauma riportato è molto serio. Sono tantissimi a fare il ‘tifo’ per Enzo. "Speriamo che tiri fuori il carattere di fiero rapace e si riprenda da questo brutto incidente", si legge in un post dell’Enpa. E poi aggiunge, "siamo molto colpiti dalla risposta emotiva alla notizia del soccorso di Enzo, il giovane falco pellegrino figlio di Giò e Giulia. Ma al Cras non c’è solo Enzo, vi ricordate del giovane tasso recuperato a fine anno alla periferia di Milano? Era molto debilitato ma ci hanno informati che ora sta decisamente meglio e si sta godendo la sua ‘cura ricostituente’: sarà rimesso in libertà quando sarà nel pieno delle forze e pronto a tornare a essere l’ingegnere del bosco. Ne approfittiamo per ringraziare operatori e volontari del Cras, che sono una risorsa fondamentale per dar seguito alle attività di soccorso sul territorio e per permettere a questi animali di tornare alla loro vita selvatica".

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