Il rettore Gianluca Vago
Il rettore Gianluca Vago

Milano, 31 ottobre 2016 - L'Università Statale si dice pronta a ritirare il progetto di trasferire sul sito Expo le proprie facoltà scientifiche nel caso il Governo non assicuri in tempi brevissimi il finanziamento iniziale promesso per l’operazione, pari a 8 milioni di euro, e fondi successivi per un totale di 130 milioni. La nota diramata ieri sera dall’ateneo è una diretta conseguenza di quanto avvenuto nei palazzi romani: i due articoli della Legge di Stabilità nei quali si prevedevano gli 8 milioni per il nuovo campus universitario e i 9,4 milioni per la ricapitalizzazione della società Expo sono spariti. Prima dell’ateneo, ieri, è sceso in campo il ministro Maurizio Martina. Ma le sue rassicurazioni non sono bastate al rettore Gianluca Vago. Ecco la nota, allora: "Se il sostegno del Governo non si concretizzerà entro il termine di approvazione definitiva della Legge di Stabilità, la Statale non potrà che ritirare, con rammarico, la manifestazione di interesse avanzata alla società Arexpo per la realizzazione del campus scientifico".

"In merito a quanto contenuto nel testo della Legge di Stabilità presentato alle Camere – si legge ancora – e in particolare all’assenza di riferimenti rispetto al progetto Campus, l’Università degli Studi di Milano non può che ribadire quanto deliberato all’unanimità dal proprio Consiglio di amministrazione il 19 luglio scorso. L’ateneo considera il progetto, che prevede la creazione di un Campus in grado di accogliere una comunità di più di 18mila studenti e 3mila operatori di ricerca, un contributo significativo allo sviluppo dell’area Expo nel suo complesso, in particolare, nel campo delle Scienze della Vita, settore in cui la Statale occupa una posizione di rilievo internazionale.

Per la sua realizzazione, a seguito di una valutazione effettuata da un organismo totalmente indipendente, è necessario un impegno complessivo valutato tra i 350 e i 380 milioni di Euro. La Statale può sostenere, con fondi propri, i due terzi della spesa. Per la realizzazione del Campus si rende necessario quindi un cofinanziamento pari a un terzo del costo totale stimato, circa 130 milioni. Più ancora, per la sua complessità e ambizione, il progetto richiede il pieno e convinto sostegno di tutti gli interlocutori istituzionali coinvolti, da molti più volte già manifestato".

La replica arriva dal ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina: "Gli impegni del Governo per gestire con le altre istituzioni la complessa attività del post Expo sono indiscutibili e continueranno - dice - e confermiamo altresì l’interesse strategico per il progetto del Campus dell’Università Statale di Milano che troverà il suo specifico sostegno pluriennale, come da lavoro comune con la Regione e sentito il Comune, nell’ambito del Patto tra Governo e Lombardia in corso di redazione proprio in queste settimane. Proprio per sostenere in modo specifico il Campus ci saranno risorse aggiuntive dalla programmazione dei fondi europei di coesione e sviluppo. Infine, tutti i provvedimenti per la liquidazione definitiva di Expo Spa sono seguiti con grande attenzione ed entreranno in provvedimenti già in corso di discussione". Detto altrimenti: i 9,4 milioni di euro necessari alla Spa potrabbero essere (re)inseriti nella legge di bilancio con un maxiemendamento o finire nel decreto fiscale. Spariti no, i fondi per il posto Expo. Ma ci sarà da aspettare più di quanto preventivato. Un film visto spesso quando si è trattato di Expo e post Expo.