LAURA LANA
Cronaca

Espianto di polmoni a cuore fermo. Organi e tessuti a 50 persone

Sesto, il complesso intervento ha coinvolto equipe di 4 ospedali. Un malore al pronto soccorso ha stroncato il giovane donatore.

Espianto di polmoni a cuore fermo. Organi e tessuti a 50 persone

Espianto di polmoni a cuore fermo. Organi e tessuti a 50 persone

Un intervento complesso, realizzato in appena 240 minuti e con un’équipe multidisciplinare, formata da quattro ospedali diversi. All’ospedale di Sesto San Giovanni si è svolto un prelievo e trapianto di polmoni e multi-tessuto da donatore a cuore fermo, la prima operazione di questo tipo dell’Asst Nord Milano. Un giovane, a seguito di un malore, aveva subìto un arresto cardiaco al pronto soccorso: nonostante tutte le manovre di rianimazione avanzate messe in atto, è poi deceduto. Dopo l’accertamento della morte cardiaca, è stato considerato come un potenziale donatore di polmoni.

Ogni anno sono pochi i casi simili: la procedura messa in atto è infatti particolarmente impegnativa e prevede l’impiego di numerose professionalità. Il prelievo di polmoni poi è ancora più complesso perché deve essere organizzato e gestito tempestivamente: dal decesso alla sala operatoria non possono passare più di 4 ore. Una vera corsa contro il tempo che ha visto alternarsi nel blocco operatorio dell’ospedale di Sesto, supportati dall’équipe infermieristica Nord Milano, i chirurghi toracici del Policlinico di Milano per il prelievo di polmoni, del Centro cardiologico Monzino per il prelievo dei grossi vasi, dell’istituto Gaetano Pini per il prelievo del tessuto muscolo scheletrico e dell’ospedale Niguarda per il prelievo di cute. Una volta prelevati, gli organi sono stati riperfusi, ricondizionati e trapiantati con successo. "Un pensiero commosso e un sincero ringraziamento vanno al donatore e alla sua famiglia, che ha dimostrato grande forza e generosità rispettando in un momento di profondo dolore la volontà donativa del proprio caro", ha commentato Tommaso Russo, direttore generale Asst Nord MIlano. Il rispetto della volontà del giovane donatore ha portato a salvare la vita di una persona, che aspettava nuovi polmoni, e a migliorare la qualità di vita di 50 potenziali riceventi di tessuti. "La nostra squadra di professionisti ha raggiunto un ulteriore importante risultato che dimostra una sempre maggiore integrazione tra componenti mediche, chirurgiche, anestesiologiche-rianimatorie e infermieristiche". L’intervento è stato possibile grazie al lavoro congiunto del coordinamento regionale e ospedaliero di Procurement e della Sc Trapianti-Lombardia Nitp. "L’eccellenza nel campo della donazione può essere raggiunta in modo efficiente anche in presidi più piccoli, tramite un coordinamento ospedaliero in grado di organizzare e presidiare percorsi complessi".