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11 mar 2022

Emerson, si cerca un acquirente per salvarla

I sindacati chiedono di incontrare l’advisor incaricato di trovare un investitore per Rescaldina. Obiettivo, la piena occupazione

11 mar 2022
paolo girotti
Cronaca
L’annuncio della chiusura risale al 25 febbraio A rischio 150 lavoratori
L’annuncio della chiusura risale al 25 febbraio A rischio 150 lavoratori
L’annuncio della chiusura risale al 25 febbraio A rischio 150 lavoratori
L’annuncio della chiusura risale al 25 febbraio A rischio 150 lavoratori
L’annuncio della chiusura risale al 25 febbraio A rischio 150 lavoratori
L’annuncio della chiusura risale al 25 febbraio A rischio 150 lavoratori

di Paolo Girotti

Incontrare l’advisor che l’azienda vuole incaricare affinché trovi un potenziale acquirente del sito di Rescaldina e mantenere nel corso della trattativa la piena occupazione come priorità: sono queste le richieste che Rsu e sindacati territoriali che seguono la vicenda della Emerson hanno espresso a valle dell’incontro con l’azienda tenutosi nella giornata di ieri.

L’incontro faceva seguito all’annuncio della chiusura del sito, comunicato dall’azienda il 25 febbraio: una delocalizzazione della produzione che mette a serio rischio il futuro di 150 lavoratori che gravitano, direttamente o indirettamente, sul sito di Rescaldina.

"A seguito delle mobilitazioni delle scorse settimane la Rsu, congiuntamente alle organizzazioni sindacali territoriali – si legge in una nota sottoscritta dalla Rsu Emerson Rescaldina, FimFiom territoriali, Cgil Ticino Olona e FiomCgil Lombardia – ha chiesto con forza la reindustrializzazione del sito. Oggi l’azienda si è presentata con un progetto che prevede il coinvolgimento di una società esterna che avrà il compito di valutare le potenzialità del sito di Rescaldina con la ricerca di un soggetto potenzialmente interessato all’acquisizione. A seguito del progetto presentato, abbiamo ribadito ad Emerson di non escludere a priori un suo impegno diretto nel processo di reindustrializzazione anche per il prossimo futuro, richiamando l’azienda anche a quei principi di responsabilità sociale cui si è ispirata in questi anni".

Gli obiettivi delle forze sindacali sono gli stessi già espressi nelle ultime settimane: "Nell’ambito del confronto abbiamo ribadito la priorità della piena occupazione, salvaguardando l’integrità delle figure professionali allo scopo di rendere attrattivo il sito nell’ambito della ricerca di potenziali acquirenti. Abbiamo inoltre espresso la necessità di incontrare l’advisor allo scopo di capire l’impostazione che avrà nella selezione delle società interessate alla reindustrializzazione. L’azienda si è resa disponibile a organizzare un incontro non appena sarà definito un piano di lavoro". Il prossimo incontro si terrà il 25 marzo, mentre è stata confermata l’assemblea del 16 che vedrà la presenza del vicario dell’arcivescovo di Milano, responsabile della Pastorale del lavoro.

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