Dopo i fischi e le tensioni, l’incontro. Sala accoglie due donne rapite da Hamas

Incontro mediato dal consigliere Nahum, uscito dal Pd per le ambiguità della sinistra sulla politica estera

Dopo i fischi e le tensioni, l’incontro. Sala accoglie due donne rapite da Hamas

Dopo i fischi e le tensioni, l’incontro. Sala accoglie due donne rapite da Hamas

Le tensioni dei mesi scorsi, con il sindaco fischiato alla sinagoga durante la cerimonia del 7 novembre per ricordare le vittime degli attacchi di Hamas, sono ormai alle spalle e da Palazzo Marino ieri è arrivato l’ennesimo segnale di vicinanza alla comunità ebraica.

Giuseppe Sala ha infatti incontrato, nella sede del Comune, Sapir Cohen e Elena Trufandov, le due donne israeliane rapite durante l’azione di Hamas del 7 ottobre scorso, rimaste ostaggio di Hamas per 55 giorni e tornate in libertà grazie a uno scambio con prigionieri palestinesi. Ad accompagnare le due donne c’erano i rabbini Igal Hazan e Avraham Hazan, e Daniele Nahum, il consigliere comunale che settimana scorsa aveva annunciato la sua uscita dal Pd per - spiegò lui stesso - le "ambiguità sulla politica estera e il clima che si è prodotto in vari ambienti della sinistra", testimoniato dall’uso della parola "genocidio in riferimento alla grande crisi umanitaria che sta vivendo la popolazione di Gaza. Un termine, pericoloso, falso e inadeguato usato in quel contesto".

"Sapir ed Elena - ha detto Nahum in merito all’incontro di ieri a Palazzo Marino - hanno raccontato le loro pessime condizioni di prigionia e la loro tragica esperienza. Il figlio di una di loro è ancora prigioniero, mentre il marito è stato ucciso durante gli attacchi del 7 ottobre.

Ringrazio il sindaco Sala per aver ascoltato le loro terribili vicende e per aver dato voce alla tragedia degli ostaggi israeliani ancora in mano ad Hamas. 130 persone di cui nessuno in Italia parla più".

L’ex consigliere Dem ha poi spiegato che "nei mesi scorsi con ci sono state delle incomprensioni tra il sindaco e la comunità ebraica. Io stesso mi sono più volte confrontato con lui. Però ha sempre dimostrato vicinanza e attenzione. Per questo lo voglio ringraziare, soprattutto per la grande umanità che ha sempre dimostrato".

Per quanto riguarda la scelta di abbandonare il Pd, Nahum invece non intende ripensarci: "Nelle prossime settimane deciderò dove andare, di sicuro però le strade mie e del Pd si sono ormai separate".

Luca Tavecchio

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