Decine di “Piazze Aperte“ tra i palazzi di città

Niente auto ma panchine, giochi, fioriere e rastrelliere per bici. La prima a Dergano 6 anni fa. Bandi mirati a individuare nuovi luoghi

Decine di “Piazze Aperte“ tra i palazzi di città

Decine di “Piazze Aperte“ tra i palazzi di città

Panchine, tavoli da ping pong, fioriere, spazi per le biciclette. Come un salotto a cielo aperto, colorato, per giocare o riposare. Sono le “Piazze Aperte“, gli interventi di urbanistica tattica che il Comune, insieme ad Amat e Bloomberg Associates, promuove da oltre 6 anni tra i palazzi dei quartieri o accanto alle scuole per incentivare la fruizione dello spazio pubblico, senza traffico né sosta selvaggia. Luoghi che partono come sperimentali e che possono poi diventare definitivi. Le prime due “piazze tattiche” sono state inaugurate nel 2018 a Dergano e in piazza Angilberto, al Corvetto. Oggi sono decine. Le ultime diventate definitive sono in via Spoleto-via Venini, via Monte Velino, piazzale di Porta Genova, via Santa Rita, piazza Sicilia, via Quarti, via Val Lagarina, via Toce, piazza Minniti e piazza Belloveso. E con il bando “Piazze aperte per ogni scuola”, il Comune ha raccolto altre proposte su dove realizzarle. Gli ultimi interventi compiuti, o ancora in corso, sono vicino ai plessi di via Pescarenico, di via Muzio e di via Scrosati. M.V.

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