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22 mar 2022

Milano: danni provocati dal vento, conto di 300mila euro per il Castello Sforzesco

Colpite le coperture dello storico edificio: incastrata sul tetto una pigna da 600 chili

A Sforzinda, la storica sezione didattica del Comune di Milano che si trova dentro al Castello Sforzesco, tornano gli appuntamenti gratuiti per famiglie per rendere divertenti e avventurosi anche i fine settimana estivi trascorsi in città. Le attività ludico-educative, organizzate dalla cooperativa milanese ABCittà con una programmazione rinnovata, sono rivolte a gruppi di bambini e ragazzi dai 6 ai 13 anni, accompagnati dai genitori o altri adulti. 
Castello Sforzesco, piazza Castello Milano
Il Castello Sforzesco di Milano

Danni provocati dal vento: il Castello Sforzesco fa i conti. Le forti raffiche che hanno colpito Milano lo scorso 7 febbraio, che hanno raggiunto anche i 90 chilometri orari, hanno causato quasi 300 mila euro di danni alle coperture del Castello Sforzesco di Milano. Gli elementi architettonici più colpiti, come spiegato in commissione del Comune, sono stati La Torre Santo Spirito, la Cortina di Santo Spirito e gli ambiti a destra e sinistra della torre del Filarete.

I lavori di ristrutturazione sono già iniziati, per un costo totale di 275 mila euro, e il Comune conta di concluderli entro il mese di luglio. A dare una visione dei danni causati dal vento sono stati i droni dei Vigili del fuoco, che hanno sorvolato le coperture devastate e le merlate, colpite a 21 e anche 40 metri di altezza. La Cortina di Santo Spirito è risultata quella maggiormente colpita, per quasi due terzi della sua superficie.

Per quanto riguarda la Torre di Santo Spirito il fenomeno ha interessato non solo la copertura, ma anche la caduta del pennone, che funge da parafulmine e che si trovava sulla sommità. Il pennone è caduto nel fossato e il suo basamento, una pigna dal peso di 600 chili, è rimasto incastrato sul tetto. I vigili del fuoco con cavi e funi hanno agganciato l'elemento, evitando che potesse precipitare. La Pigna si trova ora a 40 metri di altezza sul tetto del Castello e si interverrà con una autogru per rimuoverla, poi sarà collocata in un deposito del Castello e sarà tamponato il foro che si è creato.

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