Cure mediche: le prossime sfide digitali

Ruben Razzante* Il Pnrr sta contribuendo a potenziare gli interventi nell’ambito della sanità digitale, che vedono impegnati medici, aziende sanitarie, governo...

Razzante*

Il Pnrr sta contribuendo a potenziare gli interventi nell’ambito della sanità digitale, che vedono impegnati medici, aziende sanitarie, governo e regioni. Nel 2023 si è registrata un’accelerazione nell’adozione del Fascicolo sanitario elettronico del cittadino (Fse) ma è anche cresciuta la diffusione di cartelle cliniche elettroniche e, in generale, gli aggiornamenti tecnologici in ambito sanitario sono stati galoppanti. Il campo della sanità rappresenta uno dei contesti in cui le tecnologie possono effettivamente fare la differenza. L’obiettivo è migliorare l’efficienza dei servizi e semplificare la comunicazione tra le strutture sanitarie e i cittadini. La sfida di quest’anno, secondo gli addetti ai lavori, sarà proprio quella di personalizzare sempre di più l’assistenza sanitaria. Alcune recenti ricerche confermano l’interesse del cittadino verso questo nuovo filone. L’indagine condotta dall’Istituto Piepoli per la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo) ha esplorato le opinioni del pubblico e del personale medico sul tema. I dati sono stati raccolti attraverso interviste telefoniche e online, coinvolgendo due campioni distinti: uno di 1.000 persone rappresentative degli italiani tra i 15 e i 75 anni, e uno con 300 medici e odontoiatri. Dai risultati della ricerca è emerso che il 73% degli italiani ritiene che la sanità digitale sia uno strumento utile e vantaggioso; questi apprezzano e utilizzano servizi come le ricette elettroniche e il ritiro online dei referti. Riscontri positivi anche per l’Intelligenza Artificiale, che viene vista come “assistente” del medico reale in carne ed ossa. Tre quarti degli intervistati (75%) hanno affermato di non essere disposti a rinunciare al diritto di scegliere il proprio medico di famiglia, sottolineando il valore della relazione personale e della fiducia nel processo di cura.

Docente di Diritto dell’informazione

all’università Cattolica

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