Crescita digitale l’Ue punta sulle competenze

Ruben Razzante* accordo definitivo sul nuovo Regolamento europeo sull’Intelligenza Artif...

Razzante*

accordo definitivo sul nuovo Regolamento europeo sull’Intelligenza Artificiale (AI Act) appare destinato a imprimere un’accelerazione alla crescita digitale dell’Europa. E’ assai probabile che a fare passi in avanti sarà anche il Digital Europe Programme, che fa perno sull’innovazione tecnologica e la globalizzazione delle interconnessioni, passando attraverso la promozione delle competenze digitali. Quel programma, infatti, si configura come una risposta strategica alle esigenze emergenti, con particolare attenzione allo sviluppo di competenze avanzate nel digitale e alla protezione cibernetica, quest’ultima destinata a beneficiare di una specifica Accademia dedicata. L’obiettivo è di dotare l’Ue di almeno 20 milioni di esperti in Information and Communication Technologies (ICT). Questa sfida, in linea con i parametri definiti dal“Digital Compass“; per il 2030, sottolinea l’importanza di una forza lavoro altamente qualificata e rappresentativa, rispettosa anche della parità di genere. Per conseguire tale scopo, Bruxelles ha stanziato 42 milioni di euro destinati a sostenere progetti formativi per le competenze digitali. Questi progetti saranno sviluppati da consorzi formati da istituti educativi, imprese e enti di ricerca, e avranno come destinatari gli sviluppatori e gli utenti delle tecnologie digitali avanzate. La Commissione ha specificato ambiti prioritari, tra cui l’Intelligenza Artificiale, l’Internet delle cose (IoT), la realtà virtuale, la realtà aumentata e la cybersicurezza. Le opportunità offerte da questo finanziamento sono estese a imprese dinamiche, enti pubblici e altri attori coinvolti negli Stati europei, nei paesi dello Spazio Economico Europeo (SEE) e nei paesi associati. Questa apertura riflette la visione inclusiva del programma, che mira a costruire collaborazioni trasversali per potenziare le competenze digitali a livello continentale.

*Docente di Diritto

dell’informazione all’Università Cattolica

è arrivato su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro