Ospedale in zona Fiera a Milano
Ospedale in zona Fiera a Milano

Milano, 28 marzo 2020 - Sarà la “Fondazione Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico“ a gestire il nuovo reparto di terapia intensiva in fase di allestimento nel padiglione 1-2 della Fiera di Milano. Lo prevede la delibera approvata ieri dalla Giunta regionale.

«Al Policlinico – fa sapere il presidente della Regione, Attilio Fontana – viene assegnata la proprietà dei moduli di degenza, la ricerca e l’assunzione del personale, la realizzazione degli impianti e la gestione complessiva di quello che sarà a tutti gli effetti un nuovo reparto dell’ospedale esistente». La delibera chiarisce infatti che il reparto del Portello sarà «un’articolazione organizzativa» del Policlinico, che quest’ultimo «acquisirà i moduli e gli impianti per la degenza realizzati e donati da Fondazione Fiera e dovrà assicurare tutto il personale necessario a far fronte all’assistenza prioritaria ai pazienti affetti da Coronavirus. In tal senso – si legge sempre nella delibera – la Fondazione Policlinico è autorizzata ad utilizzare il personale interno che dovesse essere disponibile e ad acquisire l’ulteriore personale necessario mediante tutti gli strumenti e gli istituti disponibili ivi inclusa la collaborazione di medici e infermieri provenienti da altri Stati», come sta già succedendo per altri ospedali aperti in questi giorni per far fronte all’emergenza, a partire dal nuovo ospedale da campo di Crema.

La spesa per il nuovo presidio sanitario del Portello sarà rendicontata ed inviata a Domenico Arcuri,commissario straordinario per l’emergenza Coronavirus, in modo che la Regione abbia – si legge sempre nella delibera – un ristoro. Fontana ha poi ribadito che i lavori procedono senza particolari intoppi nonostante Guido Bertolaso (ingaggiato dal governatore proprio per la missione Fiera) sia ricoverato all’ospedale San Raffaele di Milano perché positivo al Coronavirus: «Sull’inaugurazione dell’ospedale non c’è alcun rallentamento – assicura, a domanda, il presidente della Regione –. La previsione è che all’inizio della prossima settimana ci sarà» il taglio del nastro. 

Il nuovo reparto partirà con 53 posti letto e con la relativa dotazione di respiratori. Solo gradualmente si provvederà ad aumentare la ricettività della struttura. E lo si farà in considerazione del numero di medici e di infermieri che il Policlinico riuscirà a reperire e a mettere via via a disposizione e, come ovvio, in considerazione dell’andamento della pandemia e dell’evoluzione del bisogno effettivo di letti. Lungo i 25mila metri quadrati del padiglione 1-2 c’è spazio fino a 300 posti letto. E ci sarà tutto quel che serve ad affrontare urgenze ed emergenze: una sala operatoria, Tac, spazi di radiologia e laboratori, oltre ai servizi per il personale medico e sanitario, che potrà contare su un servizio di ristorazione interna.