Tribunale di Milano
Tribunale di Milano

Milano, 22 febbraio 2020 - I dipendenti del Lodigiano colpiti dal coronavirus dei tribunali della Corte di Appello di Milano dovranno restare a casa. Lo ha ha deciso il presidente della Corte d'appello di Milano, Marina Tavassi. 

TRIBUNALE - Nella sua direttiva, Tavassi dispone che "in via precauzionale, il personale di magistratura, togati e onorari, il personale amministrativo nonché tutte le persone che svolgono stage formativi presso gli Uffici e che siano residenti nei suddetti comuni, si astengano dall'attività lavorativa/formativa presso tutti gli Uffici giudiziari del Distretto sino a nuova disposizione". Nel distretto della Corte d'Appello di Milano operano nove tribunali: Como, Milano, Monza, Pavia, Lodi, Busto Arsizio, Lecco, Sondrio e Varese. La Procura di Milano ha deciso inoltre che gli uffici e le segreterie dei pm restano funzionanti ma saranno chiuse al  pubblico e quindi gli atti verranno depositati all'Urp, cioè all'ufficio relazioni con il pubblico.

PALAZZO MARINO - Provvedimenti anche da parte del Comune di Milano, che ha sospeso dal lavoro 14 suoi dipendenti provenienti dal cluster interessato dall'infezione del coronavirus. E' una delle decisioni prese nel vertice stamani a Palazzo Marino con il sindaco Giuseppe Sala e le varie direzioni dell'amministrazione. Non sono noti i settori in cui i lavoratori prestano la loro opera.  "Questa mattina - si legge in una nota del sindaco - ho riunito a Palazzo Marino il gruppo di lavoro per monitorare la situazione relativa al coronavirus. Il Comune avrà il compito di recepire prontamente le indicazioni che ci perverranno dalla Regione Lombardia e dal Dipartimento Protezione Civile. Al momento abbiamo dato attuazione all'ordinanza del ministero della Salute e della Regione Lombardia e abbiamo sospeso dalle attività lavorative i dipendenti del Comune di Milano e delle nostre controllate che provengono dai comuni ove sussiste un cluster di infezione. Oggi pomeriggio parteciperemo al tavolo in Prefettura per avere indicazioni su come procedere da qui in avanti". Le informazioni per la cittadinanza saranno disponibili sul sito istituzionale e sulle pagine social del Comune di Milano.

CAMERA DI COMMERCIO - Anche la Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi ha deciso di lasciare a casa i lavoratori che provengono dalla zona del focolaio del virus, nel Lodigiano. Due le ipotesi per chi non potrà recarsi al lavoro: la richiesta di giorni di malattia o il telelavoro, il lavoro a distanza

LE UNIVERSITA' - L'Università Statale ha invitato "tutti gli studenti, i docenti e il personale tecnico amministrativo e bibliotecario residenti nei comuni coinvolti a restare per tutta la prossima settimana nel proprio domicilio, lavorando, nei casi dove fosse possibile, da casa". Avviso simile dal Politecnico: "Si invitano tutti i docenti, il personale tecnico amministrativo, gli studenti del Politecnico, residenti nei comuni coinvolti, che comunque verranno allertati individualmente, a fare riferimento all'ultima ordinanza".

Nel frattempo il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha lanciato un appello su facebook invitando i citatdini a non farsi prendere dal panico. "Cari lombardi - scrive Fontana in queste ore stiamo affrontando una situazione di grande difficoltà. Occorre non farsi prendere dal panico, tenere i nervi saldi ed essere pragmatici, come noi lombardi sappiamo essere. Chiedo ai cittadini delle zone interessate dal focolaio del Coronavirus, a cui va il mio abbraccio sincero, la massima collaborazione nell'osservare l'ordinanza che ieri ho emanato con il ministro Speranza. Prevenzione, organizzazione e tempestività sono, in questa situazione, fattori chiave per la tutela della salute pubblica".