È proseguita anche ieri, con l’ascolto di altri testimoni in Procura, l’attività degli inquirenti nell’inchiesta su presunti concorsi pilotati nelle università e nella quale figura tra i 33 indagati anche l’infettivologo del Sacco Massimo

Galli, che andrà in pensione il prossimo primo novembre. In particolare, nelle ultime ore sono state ascoltate dai pm Luigi Furno e Carlo Scalas tre ricercatrici per casi di concorsi che sarebbero stati truccati, ma che non riguardano la posizione di

Galli, il quale è stato convocato per un interrogatorio per la prossima settimana. "Intende certamente chiarire la sua posizione, ma poiché gli unici passaggi dell’indagine sono quelli apparsi sui media, stiamo valutando le decisioni da assumere", ha spiegato il suo legale, l’avvocato Ilaria Li Vigni.

Secondo quanto finora accertato da pm e carabinieri del Nas, le persone coinvolte nell’indagine avrebbero "inquinato sistematicamente la regolarità delle procedure di selezione" ai

concorsi, "sostituendo logiche clientelari al metodo meritocratico e al principio di imparzialità".