REDAZIONE MILANO

Comune, tesoretto per le assunzioni: "In tre anni 11 milioni di euro in più. Così freniamo il calo di organico"

La soluzione (oggi in Aula) grazie alla ristrutturazione del debito: tregua con i sindacati e sciopero revocato

Comune, tesoretto per le assunzioni: "In tre anni 11 milioni di euro in più. Così freniamo il calo di organico"

Grazie alla ristrutturazione del debito del Comune è stato ricavato un tesoretto, circa 11 milioni di euro nel triennio 2024-2026 ( di cui 10 milioni come impegno di spesa nel biennio 2025-2026), per aumentare le assunzioni a Palazzo Marino e "mantenere il turnover" attraverso nuovi concorsi e scorrimento delle graduatorie nelle varie Direzioni. Una soluzione, che verrà portata oggi in Consiglio comunale con la variazione di bilancio, per frenare il calo di personale negli uffici comunali, dove attualmente lavorano oltre 13mila persone, dovuto anche alla fuga di nuovi assunti verso enti in grado di garantire stipendi superiori. Il primo effetto dell’aumento di spesa per il personale è la tregua con i sindacati che hanno revocato lo sciopero proclamato per il 19 luglio da Fp Cgil, Cisl Fp, UilFpl, Csa e dalla Rsu. Dietro le quinte ci sono una trentina di incontri, nell’arco degli ultimi 12 mesi, fra i sindacati, i dirigenti comunali e gli assessori Alessia Cappello (Politiche per il lavoro con delega alle Risorse umane) ed Emmanuel Conte (Bilancio). "Il dialogo con i sindacati punta agli stessi traguardi, in primis il benessere dei nostri dipendenti", spiega l’assessora Cappello. "Tra gli obiettivi, che ho portato anche sul tavolo del Comitato Autonomie locali di Anci, di cui sono presidente, c’è anche quello di raggiungere una maggiore autonomia dei Comuni nella gestione delle risorse da dedicare al welfare, potendo sforare il tetto del fondo del decentrato".

L’aumento di spesa per il personale, secondo l’assessore Conte, "permette di garantire il mantenimento del turnover, nonostante il contratto dei dipendenti degli enti locali sia penalizzante rispetto a quello degli altri enti pubblici. Grazie alla ristrutturazione del debito possiamo investire 5 milioni di euro l’anno sul personale a partire dal prossimo, nonostante il taglio annuale da 200 milioni previsto per i Comuni dalla Finanziaria". Un impegno che Giovanni Molisse (Fp Cgil) saluta come un "buon punto di partenza per assestare gli organici", anche se l’obiettivo è quello di "recuperare le risorse umane perse negli ultimi cinque anni" e "l’amministrazione dovrà sottoscrivere formalmente gli impegni presi".

Andrea Gianni