Comitato contrario all’impianto: rischi e disagi pure per i lavoratori Eni

Il Comitato "No stadio" scrive a Eni per evidenziare i rischi e i disagi che l'ipotizzato stadio del Milan potrebbe comportare per i lavoratori di San Donato, sottolineando le criticità legate ai parcheggi e chiedendo tutela per i dipendenti.

L’ipotizzato stadio del Milan potrebbe comportare rischi e disagi anche per i lavoratori del cane a sei zampe. È questo il senso di una lettera che il Comitato "No stadio" ha scritto ad Eni, per cercare di sensibilizzare la nota azienda dell’energia rispetto alle ricadute che un’arena da 70mila posti potrebbe avere sui dipendenti delle sedi di Metanopoli e Bolgiano.

Nel documento si evidenziano soprattutto le criticità legate ai parcheggi: quelli previsti dal Milan, a corredo dell’ipotizzato stadio nell’area San Francesco, saranno al massimo 5mila. Ben al di sotto dei 13mila indicati dal Coni. Per cercare di colmare il gap, rimarca il comitato, "l’operatore identifica i posteggi del 5° Palazzo Uffici e del 6° Palazzo Uffici come disponibili.

Vengono menzionati anche i parcheggi del centro Direzionale di Bolgiano, ma nemmeno calcolando i parcheggi di tutti i palazzi Eni (in realtà progettati e gestiti per garantire le necessità dei dipendenti), si riesce a soddisfare la disponibilità prevista dalla normativa in materia". Il timore è quello di una sosta selvaggia in gran parte della città. Nel caso di partite ed eventi infrasettimanali, poi, "l’utilizzo dei parcheggi del 5° e 6° Palazzo Uffici avrà inizio quando ancora i dipendenti saranno al lavoro": una situazione che potrebbe generare confusione e potenziali rischi per i lavoratori, chiamati a fare i conti "con stress, disagi e un allungamento dei tempi di percorrenza casa-lavoro". "Confidiamo - concludono i “no stadio” - che la Vostra società si faccia carico di tutelare le istanze delle migliaia di lavoratori e maestranze che ogni giorno si recano negli uffici Eni, o hanno deciso di stabilire la propria residenza a San Donato".

Tra le recenti iniziative dei "no stadio" anche un’assemblea pubblica a Poasco, quartiere che verrebbe a trovarsi poco lontano dall’impianto dei rossoneri.

A. Z.

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