Turisti a Milano
Turisti a Milano

Milano, 30 giugno 2018 .- Un codice identificativo per ogni appartamento. Questa la soluzione scelta dalla Regione per arginare il fenomeno delle case affittate in nero ai turisti per soggiorni inferiori ai 30 giorni, i cosiddetti soggiorni brevi. Nel dettaglio, la Giunta di Palazzo Lombardia ha approvato una delibera che disciplina il Cir, ovvero il Codice Identificativo di Riconoscimento. Un codice che deve essere indicato sugli annunci utilizzati per la pubblicità, la promozione e la commercializzazione dell’offerta delle case e degli appartamenti per le vacanze.

«Una misura – spiega l’assessore regionale al Turismo, Lara Magoni – che risponde ad un’esigenza di maggior trasparenza e rispetto delle regole in un settore in notevole espansione». L’indicazione del codice sarà obbligatoria a partire dal primo settembre 2018 e attesterà che il percorso amministrativo di regolarizzazione delle case e degli appartamenti affittati per vacanze è stato completato, ovvero che il gestore degli stessi ha inviato la comunicazione di inizio attività al Comune di competenza e che ha acquisito le credenziali di accesso al sistema regionale per la gestione della trasmissione dei flussi turistici “Turismo5”.

«Il CIR è una sorta di codice fiscale– continua Magoni – e dovrà essere obbligatoriamente riportato su tutti gli annunci pubblicati sui portali web delle case vacanze. Si tratta di uno strumento a garanzia degli utenti: siamo state tra le prime Regioni in Italia a delineare un quadro normativo chiaro e semplice per garantire concorrenza leale e legalità. È un fenomeno che va considerato, sicuramente governato e osservato». Oltre alla comunicazione di inizio attività e all’ottenimento delle credenziali per la trasmissione dei dati turistici, i gestori devono procedere ad accreditarsi per la denuncia degli ospiti in base alle indicazioni dell’autorità di pubblica sicurezza, rispettare alcuni standard qualitativi essenziali e rispettare le normative statali in materia fiscale e di sicurezza.

Un provvedimento che incontra il plauso dell’Associazione Albergatori di Confcommercio (Apam): «È grande la nostra soddisfazione – rileva Maurizio Naro, presidente di Apam –, abbiamo portato avanti questa battaglia di correttezza e trasparenza non per fini di parte, ma perché non è possibile che l’Italia rimanga indietro nel regolamentare questo fenomeno, strada invece intrapresa da tempo in campo europeo e internazionale. Osserviamo che chi affitta per meno di 30 giorni e promuove il suo appartamento su portali che si rivolgono ai turisti, sta svolgendo un’attività turistica, di competenza regionale». «Questo provvedimento di Giunta – aggiunge Giovanna Mavellia, segretario generale di Confcommercio Lombardia – mostra la volontà della Regione di contrastare l’abusivismo nel settore turistico aumentando trasparenza, e sicurezza e supportando i Comuni nella loro attività di controllo».