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22 giu 2020

Clochard muore in piazza XXV Aprile, scoperto dopo ore

Un suo amico aveva chiamato i soccorsi quando si è accorto che non rispondeva più

22 giu 2020
MILANO -13/1/2003- SITUAZIONE DRAMMATICA, A CAUSA DEL FREDDO, PER I BARBONI DELLA CENTRALE. FOTO NEWPRESS
MILANO -13/1/2003- SITUAZIONE DRAMMATICA, A CAUSA DEL FREDDO, PER I BARBONI DELLA CENTRALE. FOTO NEWPRESS
Un clochard a Milano (repertorio)
MILANO -13/1/2003- SITUAZIONE DRAMMATICA, A CAUSA DEL FREDDO, PER I BARBONI DELLA CENTRALE. FOTO NEWPRESS
MILANO -13/1/2003- SITUAZIONE DRAMMATICA, A CAUSA DEL FREDDO, PER I BARBONI DELLA CENTRALE. FOTO NEWPRESS
Un clochard a Milano (repertorio)

Quando i soccorritori del 118 sono arrivati, alle 14.30 ieri, una domenica pomeriggio assolata, non hanno potuto che constatarne il decesso. Ed era morto già da alcune ore. Un clochard, un suo amico, aveva chiamato i soccorsi quando si è accorto che non rispondeva più. Si chiamava R. S., aveva 56 anni ed era romeno. Era uno dei senzatetto che si riparano dalla pioggia o dal sole sotto al casello daziario di piazza XXV Aprile, senza interferire con la movida che si snoda giù lungo corso Como e su verso Brera, coi ristoranti alla moda che hanno ripreso vita dopo il lockdown. R. la vita l’ha persa in piena vista, eppure senza che nessuno subito se n’accorgesse, senza intercettare l’interrogativo di un passante su quel mucchio di coperte che da troppo tempo non si muoveva più. La polizia, che è intervenuta, pensa che la morte sia dovuta a cause naturali: sul corpo di R. non c’erano segni visibili di violenza.

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