Sepolti insieme al proprio cane o gatto: ora a Cinisello Balsamo si può

Il Comune ha dato il via libera a tumulare le ceneri dell'animale da compagnia nello stesso loculo o nella tomba di famiglia del padrone defunto

I cani potranno seguire il loro padroni nell'aldilà

(DIRE) Bologna, 14 apr. - Una "seconda vita" per i cani da caccia troppo vecchi o che non possono piu' essere tenuti dal loro padrone. Questa l'idea alla base del progetto "A caccia di una seconda vita", con cui l'Unita' intermedia Salute e Citta' sane del Comune di Bologna intende offrire, in collaborazione con associazioni animaliste, come Animal liberation, e venatorie, come Federcaccia e Arcicaccia, un'alternativa all'abbandono o alla soppressione di questi cani, facilitandone l'adozione da parte di una nuova famiglia o l'impiego in progetti di pet-therapy. Presentando l'iniziativa a Palazzo D'Accursio, l'assessore alla Sanita' Luca Rizzo Nervo afferma che il progetto "risponde a un'esigenza molto sentita, che e' quella di offrire a questi cani, che non possono piu' essere utilizzati per la caccia, la possibilita' di essere adottati da qualcuno che abbia voglia di occuparsene e di farli stare bene". Se funzionera', chiosa l'assessore, "cercheremo di estenderlo a tutti i Comuni della Citta' metropolitana". L'idea, spiega Patrizia Capozzi dell'Unita' intermedia Citta' sane, e' nata "dalle segnalazioni di molti cittadini, che sottolineavano la necessita' di un intervento mirato per i cani da caccia all'interno della campagna contro gli abbandoni". Entrando nel dettaglio, Capozzi fa sapere che "il progetto partira' dalla stagione venatoria che iniziera' nei prossimi giorni". Al momento del rinnovo del tesserino, "ai cacciatori verra' dato un segnalibro con le informazioni per dare il cane in adozione, oltre a un modulo che, una volta compilato, ci permettera' di fare un'indagine statistica per stabilire quanti cacciatori hanno il cane a Bologna, e di verificare la microchippatura degli animali". (SEGUE) (Ama/ Dire) 14:11 14-04-16 NNNN

Cinisello Balsamo (Milano), 25 marzo 2024 – Da oggi, a Cinisello Balsamo, padrone e animale domestico potranno restare insieme anche da morti. Le ceneri dell’animale da compagnia potranno infatti essere tumulate, in teca separata, nello stesso loculo o nella tomba di famiglia del defunto.

La proposta è arrivata dall’amministrazione ed è stata accolta dal consiglio comunale, che ha così approvato la modifica del vigente regolamento municipale per le attività funebri e cimiteriali con l’aggiunta dell’articolo 74 bis che disciplina gli aspetti relativi alla gestione delle ceneri degli animali da casa. Per poter sfruttare questa nuova possibilità dovrà essere espressa la volontà del defunto o la richiesta degli eredi.

“Una decisione in linea con il crescente riguardo maturato sia a livello sociale che giuridico verso la tutela degli animali e la mutata considerazione degli stessi da parte dei padroni tanto da essere considerati parte della famiglia – ha spiegato l’assessore ai Servizi cimiteriali Francesco Scaffidi -. Per assicurare e favorire la continuità di tale rapporto affettivo è stato deciso di concedere la possibilità di tumulare le ceneri degli animali nei manufatti in concessione, nonché di garantire la tutela dell’igiene pubblica, dell’ambiente e della salute”.

Questa possibilità, del resto, è già prevista nel regolamento della Regione Lombardia all’articolo 29. Per animali da compagnia si intendono cani, gatti, criceti, uccelli da gabbia e altri animali domestici di piccole o medie dimensioni. Così, il regolamento comunale, con la modifica del consiglio comunale, si è arricchito di un articolo specifico, il 74 bis, che specifica inoltre che la presenza dell’animale dovrà essere riportata nei registri cimiteriali, che occorrerà il certificato di cremazione e che la volontà del defunto o degli eredi deve essere espressa attraverso una dichiarazione scritta da presentare al Comune in cui si trova il cimitero di destinazione delle ceneri, mentre sulla lapide o sulla tomba di famiglia non si può esporre fotografie dell’animale da compagnia tumulato o riportare iscrizioni.

“Ancora una volta ci dimostriamo attenti e sensibili nel recepire le richieste dei cittadini – ha concluso Scaffidi -. La tumulazione degli animali da compagnia, quando morti, insieme ai padroni, è un gesto di attenzione per chi considera il proprio animale un membro a tutti gli effetti della famiglia”.  

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