Cicli Denti a Paullo, la casa delle due ruote compie 70 anni: dalla Vespa di Gerry Scotti ai collezionisti. “Così battiamo l’e-commerce”

Compleanno importante per la storica ciclofficina di via Turati, i figli del fondatore Giuseppe e Domenico: “Abbiamo servito generazioni di clienti”

Giuseppe e Domenico Denti davanti allo storico negozio di Paullo. A destra, Gerry Scotti con la sua Vespa e fratelli Denti

Giuseppe e Domenico Denti davanti allo storico negozio di Paullo. A destra, Gerry Scotti con la sua Vespa e fratelli Denti

Paullo (Milano) – Sono nati tra scooter e biciclette e hanno iniziato a respirare fin da piccolissimi l’atmosfera di quel negozio a conduzione familiare, fondato dal papà Giovanni nel gennaio del 1954. E così, per i due fratelli Giuseppe e Domenico Denti è stato naturale subentrare nella gestione del punto vendita, con annessa officina per le riparazioni, che ora è arrivato a festeggiare i 70 anni.

A celebrare l’evento, un vassoio di pasticcini. E un insieme di ricordi per ripercorrere la storia del "Moto cicli fratelli Denti”, dove si vendono motorini e biciclette, mentre nel laboratorio retrostante si restaurano vecchie Vespa e anche due-ruote d’altri tempi (“ne abbiamo una degli anni Quaranta”).

In principio fu Giovanni, grande appassionato di moto e bici, a creare il negozio. La prima sede era nella centralissima via Milano, in un locale preso in affitto. "Erano gli anni del boom industriale. Non tutti avevano l’auto, molti avevano bisogno della Lambretta per andare al lavoro”, ricordano i figli.

Dieci anni dopo, nel 1964, il trasferimento nell’attuale sede di via Turati, "dove papà comprò un terreno e vi costruì da zero sia il negozio che l’officina”. Con la scomparsa dello storico fondatore, il timone è passato ai figli. Negli anni d’oro il lavoro non è mai mancato, e neppure gli aneddoti curiosi. “Quindici anni fa abbiamo venduto 3 Vespe a Gerry Scotti, che ai tempi aveva una casa nella frazione di Zoate, poco lontano da qui. Lui a sua volta mi ha venduto una Ducati”, racconta Domenico, che nel tempo libero ha girato l’Europa in moto.

“Oggi è più dura, si deve fare i conti con la burocrazia e la concorrenza dell’e-commerce – proseguono i due fratelli – A fare da traino è l’officina, che ci ha permesso di farci conoscere a un pubblico di collezionisti, anche fuori Paullo. Per fortuna il trend dei motorini d’epoca tira ancora”. Sul fronte delle biciclette “il target è vario, dagli stranieri che devono andare al lavoro fino ai ragazzini. Abbiamo servito generazioni di clienti, dai nonni ai nipoti”.

Nel corso degli anni, Giuseppe e Domenico hanno visto cambiare la realtà locale. "Il paese è cresciuto sull’onda delle urbanizzazioni e sono arrivati nuovi residenti. Una volta conoscevamo tutti i clienti di persona, i rapporti umani erano più solidi. Ora non è più così, è il riflesso dei tempi che cambiano”.

Non ci sono eredi, né apprendisti che possano subentrare nella conduzione del negozio, "così l’attività è destinata a finire con noi”, dicono i fratelli. Che intanto continuano con passione a promuovere i loro prodotti. E accarezzano l’idea di fare richiesta alla Regione per ottenere l’attestato di “negozio storico”. Di certo se lo meritano.

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