"Chiudere il Cpr". Il Pd accelera, la Giunta no

Il Consiglio comunale ha approvato un odg dei dem. Sindaco più cauto: il prefetto mi ha chiesto tempo

"Chiudere il Cpr". Il Pd accelera, la Giunta no
"Chiudere il Cpr". Il Pd accelera, la Giunta no

Il Consiglio comunale accelera, il sindaco Giuseppe Sala, invece, prende tempo su invito del neoprefetto Claudio Sgaraglia. L’assemblea di Palazzo Marino ieri pomeriggio ha approvato un ordine del giorno che vedeva come primi firmatari i consiglieri del Pd Alessandro Giungi e Daniele Nahum – 28 "sì" dal centrosinistra, 9 "no" dal centrodestra al momento del voto – e che "chiede al ministero dell’Interno e a tutte le istituzioni competenti di procedere con l’immediata chiusura del Cpr di via Corelli, viste le indagini da parte della Procura di Milano". Il documento, presentato lo scorso maggio e parzialmente modificato alla luce dell’indagine della magistratura, propone una soluzione netta, perché – come sottolinea Giungi – "la terribile situazione igienico sanitaria, la mancanza di assistenza sanitaria anche per patologie gravissime, la assenza di mediatori e traduttori, gli enormi ostacoli per gli avvocati di prestare assistenza legale, rendono fondamentale provvedere all’immediata chiusura del Cpr".

Prima del voto in aula, però, la Giunta comunale non si è espressa a favore dell’odg ma – con l’intervento dell’assessora alla Mobilità Arianna Censi – si è rimessa al risultato del Consiglio. Un atteggiamento prudente che ha provocato la stoccata del capogruppo della Lega Alessandro Verri: "Neanche la Giunta è d’accordo con il contenuto dell’odg del Pd". Ma l’atteggiamento della Giunta in aula era motivato dalle parole pronunciate ieri mattina da Sala dopo un incontro con Sgaraglia: "In questo momento non mi sento di dire di chiudere il Cpr, do al prefetto il tempo di cui ha bisogno per dialogare con la Procura". E l’odg del Pd? "Ci sta che il Pd chieda la chiusura del Cpr. Ma nel mio ruolo, se il neoprefetto mi dice che ha bisogno di qualche giorno per discuterne con la Procura, non dico “chiudi oggi“. Essere istituzione vuol dire anche collaborare".

Massimiliano Mingoia

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