La struttura in zona Portello diventerà un hotel
La struttura in zona Portello diventerà un hotel

Milano, 11 settembre 2019 - La navata centrale diventerà un porticato d’ingresso, con la hall che condurrà alla reception. Il transetto sarà prolungato dando forma al ristorante, mentre la facciata in stile neorinascimentale con l’enorme arco rappresenterà il tratto distintivo, il biglietto da visita dell’hotel che nascerà. Così sta per compiersi la metamorfosi della ex chiesa del Cristo Re, dismessa da anni e sconsacrata ufficialmente nel 2017: da luogo di preghiera ad albergo a 4 stelle. I lavori sono imminenti in via Colleoni 14, zona Portello, a un passo da Fiera Milano Congressi e non lontano dal quartiere CityLife. Entro ottobre partiranno i cantieri che in due anni daranno vita all’albergo del futuro: alle spalle della struttura, alta 24 metri, si aggiungerà un fabbricato di 50 metri con 14 piani che racchiuderanno le stanze (185, di cui 10 suite) e la piscina sul terrazzo.

Un cambiamento non da poco per i cittadini della zona, che col tempo hanno visto cadere in disgrazia quell’edificio monumentale, costruito nel 1932 per essere la parrocchia del rione, prima che arrivasse la Sant’Ildefonso in piazzale Damiano Chiesa. Con il passare degli anni il luogo, affiancato da una scuola e altre attività andate via via scomparendo, è passato di proprietà in proprietà ed è finito nella morsa del degrado: la facciata è bersaglio di graffitari (tra cui «Rigolo», che ha lasciato il segno su diversi monumenti), nel giardino nessuno taglia più l’erba. Uno spettacolo che presto cambierà. «Vogliamo conservare la struttura esistente, non snaturare l’edificio: questa facciata rappresenterà un unicum tra gli hotel», spiega Paolo Cardano di Igefi, la società che ha acquistato l’immobile (prima dell’Associazione per lo sviluppo culturale e sociale Colombiano e Bonifacio). «Costruiremo un hotel in una zona attrattiva, dove non ci sono strutture alberghiere prossime alla nostra». L’albergo sarà un NH Collection Milano con target business e passerà a Invesco Real Estate due mesi dopo la partenza dell’attività.

A spiegare come la ex chiesa verrà trasformata è Michele Reginaldi, architetto dello studio Quattroassociati che ha curato il progetto: «Siamo partiti dalla conservazione della struttura: anche se non è soggetta a tutela, manterremo le caratteristiche che la distinguono, a partire dalla facciata. Nel corpo della ex chiesa ci saranno i servizi comuni dell’hotel. Le lesene (gli elementi verticali che sporgono dalla parete, con funzione decorativa, ndr ) saranno riprese nella costruzione che si svilupperà tutt’attorno e rappresenteranno un elemento di continuità. La parte bassa del nuovo fabbricato ospiterà un piccolo centro congressi, mentre il ristorante arriverà nel prolungamento del transetto. Sotto l’hotel, il parcheggio interrato». E poi il verde, «con i giardini di magnolie e osmantus e alberi attorno. Non solo: verde anche sulla copertura del centro congressi». A che punto è l’iter? «Stiamo per partire coi lavori, le bonifiche sono state completate e i permessi ci sono». Tra un paio d’anni, l’albergo sarà realtà.