Centri di accoglienza, spesa record a Milano: 22 milioni di euro per migliorare gli spazi di migranti e clochard

Da Casa Jannacci alle due strutture per i minori non accompagnati. L’assessore Bertolè: l’obiettivo è passare da una gestione emergenziale a una strutturale del sostegno a stranieri, senzatetto e “over 65”

Profughi nel centro di accoglienza e registrazione di via Sammartini

Profughi nel centro di accoglienza e registrazione di via Sammartini

Milano – Il Comune investe 22 milioni di euro per ristrutturare e potenziare 10 strutture legate al welfare cittadino. Un incremento esponenziale di risorse: basti pensare che negli ultimi cinque anni si è passati da 700 mila euro agli oltre 22 milioni sopracitati. Una precisa scelta politica voluta dall’assessorato al Welfare guidato da Lamberto Bertolè: la qualità degli spazi è fondamentale perché il reinserimento di chi è in difficoltà passa anche dalla dignità con cui le persone vengono accolte, si legge in una nota.

Vediamo nel dettaglio. Le docce pubbliche di via Pucci sono state rinnovate grazie a un investimento di 400mila euro. I lavori si stanno per concludere e a breve è prevista l’inaugurazione. Nel 2022 il Comune aveva ristrutturato le docce pubbliche di via Anselmo da Baggio (700 mila euro). Per Casa Jannacci in viale Ortles, la struttura di accoglienza più grande di Milano (ora ospita 400 persone), è previsto un restyling da 4,1 milioni di euro. Spesa da 1,3 milioni di euro, invece, per la riqualificazione del centro di accoglienza di via Sammartini, che ospita profughi ucraini e diventerà la sede del centro WeMi inclusione che ha il compito di accogliere le persone straniere che arrivano in città. I lavori termineranno a maggio.

Investimento complessivo da 4 milioni di euro, di cui 3,3 milioni provenienti da fondi del Pnrr, per realizzare servizi e appartamenti housing first (usati per l’accoglienza di famiglie in difficoltà e senzatetto “irriducibili“ che rifiutano l’accoglienza nei centri collettivi) negli immobili comunali di via Mosso, via Barabino e via Aldini. Avvio delle opere previsto ad aprile. Per lo stabile di via Aldini saranno spesi 1,5 milioni di euro in più per interventi di adeguamento alle normative di sicurezza e antincendio.

Intanto è in corso la progettazione per i lavori di riqualificazione da un milione di euro per i Centri anziani di via Zante e via De André. Opere al via l’anno prossimo. Entro l’estate, infine, si apriranno i cantieri per adeguare alle normative di sicurezza e antincendio i Centri per minori stranieri non accompagnati di via Testi (prima accoglienza) e via Gorlini (seconda accoglienza).

Bertolè sottolinea che "stiamo parlando di numeri molto importanti: oltre 9,5 milioni di euro di opere già o quasi ultimate e oltre 12,3 milioni di opere da cantierizzare nei prossimi mesi, con un grande sforzo degli uffici per reperire, anche all’esterno, i fondi necessari, partecipando a bandi europei. L’obiettivo è di passare da una gestione emergenziale delle vulnerabilità a una gestione strutturale"

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