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21 giu 2022

Milano, caseggiati di via Bolla: 33 milioni per la riqualificazione

La Regione vara il piano di restyling dei due stabili Aler. Incognita sgomberi per quello più grande, lavori da ottobre nel secondo

21 giu 2022
giambattista anastasio
Cronaca
A dare lo sprone alle istituzioni è stata la rissa tra 60 persone verificatasi dieci giorni fa proprio nel cortile dei palazzi popolari
A dare lo sprone alle istituzioni è stata la rissa tra 60 persone verificatasi dieci giorni fa proprio nel cortile dei palazzi popolari
A dare lo sprone alle istituzioni è stata la rissa tra 60 persone verificatasi dieci giorni fa proprio nel cortile dei palazzi popolari
A dare lo sprone alle istituzioni è stata la rissa tra 60 persone verificatasi dieci giorni fa proprio nel cortile dei palazzi popolari

La delibera è stata approvata ieri dalla Giunta regionale, come previsto. Adesso i soldi, i tempi e i modi con i quali si dovranno risanare i caseggiati popolari gestiti da Aler in via Bolla sono nero su bianco. Un primo passo dopo anni di attesa, dopo la rissa alla quale, solo 10 giorni fa, ha partecipato una sessantina di persone, dopo il blitz delle forze dell’ordine che ha portato all’allontanamento di 6 famiglie, dopo la decisione di un presidio costante di polizia e carabinieri nel cortile dei palazzi. Nel dettaglio, la delibera approvata ieri dalla Regione riguarda il caseggiato che unisce i civici 38, 40 e 42 di via Bolla, in totale 156 alloggi, e quello che va dal civico 26 al civico 36, per altri 88 alloggi. Qui si prevede di dirottare in tutto 33 milioni di euro, di cui 32.5 milioni attinti dall’accordo firmato il 7 giugno del 2019 dalla stessa Regione con il Ministero delle Infrastrutture. Aler si fa carico delle attività propedeutiche ai cantieri: dal censimento di chi vive in via Bolla, già concluso, al trasloco delle famiglie. Poi i tempi dei lavori. Per quanto riguarda il caseggiato tra i civici 38 e 42 nella delibera si legge che entro il mese di giugno 2022, quindi entro 10 giorni, Aler Milano effettuerà "la progettazione dell’intervento di riqualificazione integrale" dello stabile e che l’ultimazione dei lavori è prevista entro dicembre 2025. Il punto è quando potranno aprire i cantieri. Perché si possa passare alla fase operativa occorre infatti, come anticipato, liberare tutti gli alloggi dagli occupanti, regolari e no, con titolo o senza. Quanto ai primi, le operazioni di trasloco sono iniziate e quasi concluse. Attualmente – si legge sempre nella delibera – solo due intestatari di contratto d’affitto non hanno ancora accettato il trasloco proposto loro ...

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