“CarteBollate“ in crisi lancia la raccolta fondi: "Aiutateci o chiudiamo"

Il periodico CarteBollate, creato dai detenuti del carcere di Bollate, rischia la chiusura per mancanza di fondi. Attivo da vent'anni, promuove la cultura e l'informazione in un contesto carcerario fragile. Una campagna di crowdfunding è in programma per salvare il progetto.

"Aiutateci tutti, altrimenti chiudiamo" è il titolo di copertina dell’ultimo numero di CarteBollate, il periodico scritto, pensato e finanziato dai detenuti e dalle detenute del carcere di Bollate. Dal 2002 informa dal carcere e sul carcere, ma ora rischia di chiudere perché i soldi sono finiti. "I motivi di questa crisi sono semplici: l’economia carceraria è estremamente fragile, basta un piccolo intoppo perché si sgretoli e stiamo lavorando con tutte le nostre forze per continuare ad esserci", scrive Susanna Ripamonti nel suo editoriale. Che aggiunge, "il nostro giornale vive da più di vent’anni e non ha mai interrotto la sua attività, neppure durante la pandemia".

Il periodico è tra i tanti progetti del carcere all’avanguardia per il trattamento dei detenuti. Si tratta di un bimestrale di 32 pagine, indirizzato ai detenuti, agli operatori del carcere, agli abbonati, alla magistratura di sorveglianza, scritto e impaginato da una redazione di 25 persone supportata da 6 giornalisti professionisti che svolgono il loro lavoro come volontari. C’è anche una redazione radiofonica che produce un giornale radio che va in onda regolarmente su Radiopopolare, nell’ambito della trasmissione “Jail house rock“. Informazione ma non solo. In questi anni ha organizzato anche molte attività culturali con alcune associazioni, biblioteche e librerie della zona di Milano per promuovere la lettura tra le fasce più disagiate della popolazione, "i detenuti sono stati testimonial davvero fantastici, perché hanno raccontato come un libro può aiutarti a sopravvivere". O ancora, insieme a Naba (Nuova accademia di belle arti) ha organizzato la mostra “Oggetti d’evasione“ alla Fabbrica del vapore di Milano con gli oggetti che i detenuti creano per sopravvivere ai divieti. Nelle prossime settimane la redazione avvierà un crowfounding per raccogliere finanziamenti, ma si può dore anche subito: sul sito www.cartebollate.com ci sono le indicazioni. Roberta Rampini

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