Carlo Tedeschi, rider-youtuber a Milano: “Sketch sulla vita quotidiana, per ridere ma anche per riflettere”

Dalla bibita “centrifugata“ alla consegna con il ritardo record, vicissitudini nei video autoprodotti. A 58 anni si guadagna da vivere come fattorino: avevo una mia impresa, poi ho dovuto chiudere

Carlo Luciano Tedeschi, rider youtuber
Carlo Luciano Tedeschi, rider youtuber

Pedalando sul pavé, una bibita si rovescia nel cubo portavivande, bagnando il cibo impacchettato e rendendolo immangiabile. Il rider, arrivato a destinazione, si accorge del disastro, lascia il pacchetto per strada, suona il campanello del malcapitato cliente e scappa in bici. "Bibita centrifugata" è il primo di una serie di sketch autoprodotti da un fattorino, Carlo Luciano Tedeschi, e pubblicati sul suo canale You Tube Tuderte-eu. "Il mio obiettivo è quello di far ridere chi li guarda ma anche di far riflettere – spiega – denunciando le condizioni del nostro lavoro quotidiano". Le bibite rovesciate a causa di contenitori non ermetici o chiusi in malomodo, con le relative e comprensibili lamentele dei clienti, sono infatti quasi all’ordine del giorno per chi si guadagna da vivere pedalando sulle strade per consegnare cibo a domicilio. Le prossime scenette comiche in lavorazione? Quella sulla "pizza alta 70 centimetri", o sulla consegna arrivata con un ritardo record, un giorno dopo l’ordine. Per realizzare la prima puntata Tedeschi, 58 anni, ha lavorato per mesi, nei ritagli di tempo, creando anche la sua colonna sonora. Ha unito la passione per la musica e per il cinema, prendendo spunto da esperienze vissute.

Un rider-youtuber, nuovo capitolo dopo sette anni di consegne tra Milano e la provincia di Pavia "In questo momento sono a casa perché mi sono infortunato a un ginocchio per una caduta – spiega – si tratta di uno dei tanti problemi legati al nostro lavoro. Realizzare questi video è anche un modo per far capire che esistiamo, che anche noi abbiamo dei diritti". Tedeschi si è reinventato come rider dopo che, a 50 anni, è rimasto senza lavoro, dopo vari impieghi e anche attività da libero professionista. "Ho lavorato in un negozio di strumenti musicali e nel settore discografico – racconta – ho aperto una piccola impresa che si occupava della duplicazione di Cd, anche per conto di grosse aziende dell’informatica. Poi i Cd sono stati sostituiti da nuove tecnologie, il mio lavoro non era più utile e ho dovuto chiudere. Sono rimasto disoccupato in un’età critica, che rende difficile ricollocarsi, e ho iniziato a lavorare come rider sette anni fa. Da allora non ho più smesso, anche se cerco sempre di trovare altri lavori e di aprirmi a nuove esperienze".

In sette anni Tedeschi ha sperimentato la vita da rider, con i piccoli e grandi problemi quotidiani. La paura di subire rapine quando il cibo viene pagato in contanti, sistemi di assistenza delle piattaforme nel caso di difficoltà "al limite dell’assurdo", le pedalate al gelo o sotto il sole, paghe basse e legate alle consegne, la schiavitù dell’algoritmo, le discussioni con dipendenti dei fast food durante il ritiro del cibo. "In un periodo se arrivavo nella zona designata per le consegne 30 secondi dopo l’orario previsto – spiega – il sistema mi impediva di fatto di lavorare, chiudendo quello slot. Ho sperimentato di tutto, e desidero raccontarlo nei video usando lo strumento dell’ironia". In due minuti e mezzo, nel primo sketch, racconta il rovesciamento della bibita con tanto di telecamera inserita nel cubo portavivande. La pedalata attraversando le vie del centro, zone residenziali e industriali, si chiude con la fuga a perdifiato, per timore della reazione del cliente alla vista del cibo rovinato.

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