Caffo a processo per maltrattamenti, il racconto della ex

La ex compagna di Leonardo Caffo testimonia in aula su presunte violenze subite. Insulti, botte e umiliazioni sono state descritte durante il processo per maltrattamenti e lesioni gravi. La relazione sarebbe durata dal 2019 al 2022. Caffo potrebbe essere sentito il 27 febbraio.

Nel suo racconto ci sono scene di insulti, botte e umiliazioni. Poi una denuncia e la fine della relazione. La ex compagna del filosofo e scrittore Leonardo Caffo, a processo per maltrattamenti e lesioni gravi, è stata sentita ieri in aula come testimone. Per oltre tre ore, davanti ai giudici della quinta sezione penale del Tribunale di Milano, ha ripercorso presunte violenze e abusi che avrebbe subito tra 2019 e 2022, rispondendo alle domande del pubblico ministero e dei difensori. "Mi ha preso per il collo e mi ha strangolata – ha detto, ricordando una delle aggressioni – perché gli avevo detto di andare via". E parlando di un’altra violenza: "Mi ha preso la testa e me l’ha sbattuta contro il finestrino della macchina, rompendolo. Poi me l’ha sbattuta contro lo specchietto". Secondo i racconti dell’ex fidanzata, gli abusi sarebbero cominciati cinque anni fa, poco dopo l’inizio della relazione, andata avanti fino all’estate 2022, quando si sarebbe interrotta.

"Le prime volte mi diceva: “Scusa, sono un mostro”, poi è diventata colpa mia. Arrivava sempre a un punto in cui si fermava e si sentiva male. Diceva “Chiama l’ambulanza”". Caffo, sempre secondo la testimonianza in aula, avrebbe insinuato dubbi nella donna sulla sua salute mentale: "Mi diceva che avevo un disturbo della personalità, ma non è così". Tempo dopo, la presunta vittima avrebbe saputo che lui aveva detto a un’amica: "“La situazione si è fatta brutta, voglio farla impazzire e buttarla giù dal balcone”. Mi avrebbe fatto passare per pazza", ha spiegato la teste. "Essendo scrittore e filosofo ci credevo, al fatto che potesse distruggermi". Tra i vari litigi, ce ne sarebbe uno, avvenuto nel 2019, scatenato da un bacio della donna al suo ex. "Lui impazzisce – ha raccontato –, inizia a scrivermi “fai schifo”, “sei una persona inutile”. Mi ha sputato addosso". Nell’esame della difesa, la ragazza ha spiegato di non avere mai aggredito Caffo. "Ci sono stati momenti in cui magari l’ho spinto, mi sono difesa, ma non gli ho mai dato un pugno. Non ho avuto molto rispetto per me stessa, purtroppo". Il filosofo, difeso dagli avvocati Romagna Perin e Filippo Corbetta, potrebbe essere sentito all’udienza del 27 febbraio.

Federica Zaniboni

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