Un canestro (Foto Lazzaroni)
Un canestro (Foto Lazzaroni)

Cinisello Balsamo (Milano), 13 marzo 2019 - L’ultimo messaggio è arrivato in piena notte dal Giappone sulla chat della pagina Facebook della polisportiva Asa. Qualcuno chiedeva il risultato finale della partita del campionato regionale Under 20 tra Asa Basket Cinisello e Niguardese. Almeno una quindicina di messaggi simili erano arrivati da mezzo mondo nelle ore precedenti. Per capire il motivo di tanto interesse intorno a una partita tra due squadre composte per lo più da studenti universitari, alcuni dei quali minorenni, si deve andare indietro di qualche ora, alla partita di basket che si è disputata nel palazzetto dello sport del centro di Cinisello Balsamo lunedì sera alle 21. La presidente del club di casa, Lia Strani, era a casa dopo aver avuto una intensa giornata di colloqui con il Coni. Pochi minuti prima dell’incontro viene allertata da una telefonata: «Un uomo sta riprendendo la partita con un tablet e su un sito di scommesse c’è la diretta dell’incontro», le racconta uno dei dirigenti. Lia si precipita al campo e dopo una breve discussione, smobilita l’artigianale apparecchiatura di ripresa e mette alla porta l’improvvisato cameraman.

Da quel tablet partivano le immagini che, una volta stilizzate, finivano su un circuito internazionale di scommesse legate ad alcune delle partite dei campionati minori di basket. Nulla di illegale, sembrerebbe. L’ultima frontiera delle multinazionali delle scommesse on line, le stesse di Nba e del grande calcio, sarebbero proprio i campionati dilettantistici e i giovani. Da un lato per allargare lo spettro degli eventi scommettibili, dall’altro per rendere più rischiose e dunque più allettanti le puntate. Che arrivano davvero da ogni parte del mondo.

Un fenomeno che vede schierate in modo aperto e senza sotterfugi le maggiori reti di scommesse internazionali, e che proprio per questo sta accendendo i riflettori del mondo sport e mettendo in fibrillazione le dirigenze sportive. È assurdo pensare che si possa scommettere su dei ragazzi che giocano per diletto, magari dopo una giornata di studio a scuola – afferma Lia Strani, presidente del club polisportivo Asa che a Cinisello conta oltre cinquemila soci -. Soprattutto è assurdo che ciò possa avvenire senza che ci sia una legge in grado di proteggere i ragazzi e le associazioni sportive».

La Strani si era accorta delle prime scommesse  a gennaio, quando qualcuno le aveva segnalato la presenza degli incontri Under 20 tra quelli quotati sui siti specializzati. «Arrivano nelle palestre, fanno dirette e annotano i risultati, senza che nessuno sappia nulla o possa intervenire - afferma la Strani - I ragazzi si trovano coinvolti in scommesse che li riguardano». Già in gennaio aveva denunciato il caso alle forze dell’ordine e al Coni. Proprio lunedì aveva incontrato i vertici federali per cercare un appoggio in questa battaglia. «Non si comprendono i pericoli di questo fenomeno – dice –. I ragazzi, che sono dilettanti e spesso studenti, potrebbero essere indotti a falsare il risultato per guadagnare qualche euro. Li si indurrebbe a illeciti penali che non sono nemmeno in grado di comprendere ancora. Il Coni ci chiede di firmare una Carta etica, ma poi non ha strumenti per intervenire contro questi fenomeni. Occorre una legge»..