Broker denunciato da Montezemolo. Indagine a Milano

La Procura di Milano indaga su presunti raggiri finanziari legati al consulente svizzero Daniele Migani, coinvolto in investimenti fallimentari per milioni di euro. L'inchiesta, coordinata dal pm Giovanni Polizzi, coinvolge personaggi del mondo imprenditoriale.

Sono finite sotto la lente della Procura di Milano alcune operazioni messe in piedi dal consulente finanziario con base in Svizzera Daniele Migani, il cui nome è emerso nei giorni scorsi perché Luca Cordero di Montezemolo ha chiesto a lui e ad un altro broker un risarcimento da 50 milioni di euro, citandoli in giudizio a Londra, per alcuni investimenti che gli avrebbero curato e che sono finiti male. È aperta a Milano, da quanto si è saputo, un’inchiesta, coordinata dal pm Giovanni Polizzi, scaturita da alcune denunce di altre persone, tra cui personaggi del mondo imprenditoriale, industriale e dell’economia in particolare, che hanno segnalato di aver perso molti soldi seguendo le indicazioni di Migani, che avrebbe garantito sulla carta alti rendimenti sul capitale.

I presunti raggiri finanziari sarebbero di cifre per milioni di euro, anche se nell’indagine, al momento, non ci sono state attività esterne e notifiche di atti e, dunque, investigatori e inquirenti lavorano nel più stretto riserbo. Nel mirino degli inquirenti ci sarebbero anche operazioni col fondo lussemburghese Skew Base Fund, lo stesso che compare nella vicenda di Montezemolo. Mentre il caso dell’ex presidente di Fiat e Ferrari non è tra quelli su cui lavora la Procura milanese.

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