Book Pride
Book Pride

Milano, 22 marzo 2018 - In un mondo sempre più proiettato verso le sollecitazioni sensoriali della cosiddetta "realtà aumentata", la letteratura può riscoprirsi motore altrettanto virtuale ma infinitamente più creativo "perché utilizza la forza immaginifica dei viventi, la loro capacità di trasfigurare oggetti, esperienze e storie". Lo ha detto Giorgio Vasta, primo direttore artistico di "Book Pride", la fiera dell'editoria indipendente che apre i battenti da domani, venerdì 23 marzo fino a domenica 25, a Milano, nello Spazio Ansaldo-Base e al Mudec.  "Un esempio di questo continuo rimodellamento della realtà letteraria - ha aggiunto Vasta - è anche l'iniziativa 'Piccoli Maestri', che vede gli studenti di quattro istituti protagonisti a Book Pride".

I ragazzi, nell'ambito di un progetto più vasto che ha visto noti autori di libri andare nella loro scuola a parlare di un romanzo, li hanno poi rielaborati secondo i loro registri comunicativi, e li racconteranno in pubblico. A farlo gli studenti e i professori del Liceo Leonardo di Milano, dei licei Frisi e Mosé Bianchi di Monza e del Greppi di Monticello Brianza. Ne escono formulazioni inedite, con Madame Bovary di Flaubert che racconta le sue pene d'amore su Facebook e Istagram, o un dialogo a partire dai racconti di Buzzati che contiene narrazioni sia letterarie sia filmiche, una quasi necessità per alcuni studenti che faticano sui testi lunghi. Tanti modi di scomporre e ricomporre la realtà e di usare l'immaginazione, che anche nell'era dei social rimane indubbiamente il più potente processore mai inventato.