Smog

Milano, 12 ottobre 2018 - Nonostante l’entrata in vigore di nuovi divieti contro i veicoli più inquinanti, mercoledì 10 ottobre, a Milano e hinterland, è stato raggiunto il tetto dei 35 giorni di sforamento del limite massimo consentito di concentrazioni di Pm10. Il tetto annuo dei 35 giorni, per chi non lo ricordasse, è stato fissato dall’Unione Europea. E lo sforamento scatta quando la media dei valori rilevati dalle centraline disposte a Milano e provincia è superiore alla soglia dei 50 microgrammi di Pm10 per metro cubo. Due giorni fa, mercoledì 10, come confermato anche dall’Arpa (l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente), il valore medio registrato dalle centraline è stato di 52,9 microgrammi di Pm10 per metro cubo. Il giorno prima, il 9 ottobre, lo sforamento è stato evitato di un soffio: valore medio di 49,6. Se ci si focalizza solo su Milano città, si può riscontrare come, dal primo ottobre ad oggi, alcune centraline abbiano segnalato valori oltre la norma in più di una sola giornata.

La centralissima colonnina Milano-Senato ha fatto segnare numeri da sforamento non solo mercoledì 10 e martedì 9 ottobre, ma anche giovedì 4. E altrettanto vale per la colonnina Arpa in Città Studi. Per le due colonnine del Verziere e di viale Marche i giorni neri, sul fronte smog, sono stati, invece, solo quelli del 9 e del 10 ottobre. Eppure dal primo ottobre, come anticipato, sono entrati in vigore regole restrittive sulla circolazione dei veicoli inquinanti. Il Piano Aria di Regione Lombardia, in ossequio all’accordo siglato con le altre Regioni del bacino padano (Veneto, Emilia Romagna e Piemonte) ha infatti previsto il blocco dei veicoli Euro Zero e dei diesel Euro 1 ed Euro 2 in via permanente dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19.30. Uno stop che vale in 570 Comuni lombardi. Non solo. Sempre per effetto degli accordi di cui sopra, dal primo di ottobre e fino al 31 marzo 2019, i diesel Euro 3 senza filtro antiparticolato non possono circolare dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30, in 209 municipalità lombarde. 

A questi divieti si aggiungerà, dal 21 gennaio 2019, e solo a Milano, la grande zona a traffico limitato battezzata Area B. In sintesi: il provvedimento varato dall’amministrazione comunale di Giuseppe Sala vieterà l’ingresso in città ai veicoli per il trasporto di persone e merci benzina Euro 0, ai veicoli diesel Euro 0, 1, 2 e 3 e i ciclomotori Euro 0 ed Euro 1 a due tempi dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30. Stessi orari di Area C. A proposito di Area B, ieri pomeriggio, nel corso di una seduta della commissione comunale Mobilità dedicata alla manovra tariffaria su Atm, Gianluca Corrado, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle ha proposto all’assessore comunale Marco Granelli, di introdurre un “ticket” d’ingresso in Area B pari a 50 centesimi e di usare il ricavato per costruire parcheggi di interscambio e non gravare sulle tariffe dei mezzi pubblici.