Milano, 20 ottobre 2019 - Pochi istanti , trascorsi tra l’uscita dal bagno e la caduta nel vuoto. Forse un gioco pericoloso, con una sedia che potrebbe essere stata usata per arrampicarsi sul corrimano. Il tempo di affacciarsi e di guardare giù prima di precipitare per 11 metri, dal secondo piano a quello interrato. Nel reparto di Rianimazione del Niguarda lotta con tutta la forza dei suoi 5 anni e mezzo il bimbo milanese caduto venerdì nel vano delle scale della scuola elementare Pirelli, in via Goffredo Da Bussero, zona Bicocca. E nelle prossime ore, anche sulla base degli accertamenti, potrebbero arrivare le prime iscrizioni nel registro degli indagati, nell’ipotesi di una omessa sorveglianza degli alunni da parte dei docenti o del personale che lavora a scuola.

Inquirenti e investigatori sono al lavoro per ricostruire la dinamica dell’incidente. Il bimbo di 5 anni (ne deve compiere 6 a dicembre), in seguito alla caduta ha riportato un «severo» trauma cranico, lesioni interne e la frattura del bacino. Venerdì è stato operato d’urgenza, le sue condizioni restano gravissime. Ricostruire i contorni della disgrazia non è semplice, anche perché non ci sono testimoni. Il piccolo aveva chiesto di andare in bagno attorno alle 9.40. In quel momento ai servizi c’erano anche altri due bambini; tutti e tre sarebbero stati assistiti da una bidella, ma il piccolo che poi è precipitato sarebbe uscito prima degli altri due. E in classe non è più tornato.

Il suo corpicino alto 1 metro e 17 alle 9.45 è caduto oltre la ringhiera di poco più di un metro, precipitando nel vuoto e atterrando al piano -1. I carabinieri della stazione di Greco e della compagnia di Porta Monforte sono tornati a scuola ieri mattina per un sopralluogo, in accordo con la Procura, per raccogliere elementi utili per ricostruire la dinamica. In particolare per valutare se il piccolo possa aver utilizzato oggetti, come ad esempio una sedia, per arrampicarsi e superare la ringhiera, che secondo i primi rilievi rispetta le normative (con una distanza di 12 centimetri tra una sbarra e l’altra, spazio difficilmente attraversabile anche da un bambino) ed è rimasta salda al suo posto. Una sedia è stata trovata poco distante dal parapetto, ma potrebbe essere stata spostata nel trambusto dei soccorsi.

Sul tavolo del pm Francesco Ciardi, che coordina l’inchiesta per lesioni colpose, sono arrivati intanto tutti gli atti compiuti finora, sia dai carabinieri sia dalla squadra di polizia giudiziaria del dipartimento della Procura specializzato in tutela della salute, della sicurezza, dell’ambiente e del lavoro e guidato dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano. È al vaglio del pm anche il regolamento dell’istituto sulla vigilanza degli alunni, per valutare se ci siano state inadempienze da parte del personale, mentre non sarebbero emerse violazioni delle norme di sicurezza. Intanto sono ore di angoscia per i genitori e i parenti del piccolo, precipitato durante una giornata come tante, trascorsa sui banchi di scuola.