Biglietti a prezzi folli, stangata da 6,6 milioni al sito Ticketbis: nel mirino 66 concerti

Maxi multa dell’Agcom alla società con sede legale nei Paesi baschi. Nell’elenco eventi con Ferro, Ultimo e Blanco tra Meazza e Ippodromo. L’indagine per risalire alla proprietà del portale di secondary ticketing

Tra i biglietti venduti a prezzi folli anche quelli per il concerto di Blanco

Tra i biglietti venduti a prezzi folli anche quelli per il concerto di Blanco

Centomila euro di multa per ogni evento. Totale: 6,6 milioni di euro per 66 concerti finiti sotto i riflettori. La sanzione comminata nei giorni scorsi a Ticketbis sl è una delle più alte mai affibbiate negli ultimi anni alle società che gestiscono il secondary ticketing sul web, vale a dire la rivendita on line non autorizzata (quasi sempre a prezzi nettamente superiori a quelli di listino) di biglietti per eventi musicali o sportivi. L’inchiesta dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni è scattata l’8 marzo 2022, quando TicketOne ha segnalato la commercializzazione di tagliandi a costi maggiorati sul sito stubhub.it (che non aveva titoli per farlo) per alcune esibizioni dell’artista Blanco. Circa due mesi dopo, il 23 maggio, i finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria delle Fiamme Gialle hanno inviato alla stessa Authority un report sulle offerte di titoli di accesso all’Eurovision Song Contest 2022, in programma al PalaOlimpico del capoluogo piemontese dal 9 al 14 maggio di due anni fa.

I tecnici dell’Agcom hanno avviato un approfondimento pre-istruttorio sul portale, individuando ben 66 concerti: di questi, 13 si sono svolti nel 2022 e nel 2023 tra lo stadio di San Siro, l’Ippodromo e il Forum di Assago, con star del panorama musicale italiano e internazionale come Tiziano Ferro, Ultimo, Blanco, Modà, Simply Red e Louis Tomlinson. A quel punto, l’Authority ha notificato l’atto di contestazione a StubHub, con sede a San Francisco. Un mese dopo, dalla California hanno fatto sapere che nel 2020 la società era stata acquistata da Viagogo; dopo l’approvazione della fusione, però, la Competion and Markets Authority della Gran Bretagna aveva imposto la vendita delle attività internazionali a un acquirente terzo indipendente. Così anche il sito www.stubhub.it era stato ceduto a Digital Fuel Capital Llc, con sede in Massachusetts.

Le successive indagini della Finanza hanno portato a individuare altre due imprese coinvolte, rispettivamente in maniera diretta e indiretta, nella gestione del dominio: Ticketbis sl e Todoentradas sl, entrambe con sede a Bilbao. Scavando ancora nei bilanci, i militari hanno scoperto che Ticketbis è controllata al 100% da Todoentradas, a sua volta di proprietà del gruppo Digital Fuel basato in Delaware. A valle di queste verifiche, l’Agcom ha concluso che Ticketbis è l’unica "responsabile diretta della gestione della piattaforma on line di secondary ticketing stubhub.it e quindi l’entità operativamente e materialmente responsabile delle condotte".

La ricognizione certosina dei contenuti del sito è servita poi a chiarire che la società non si limita a mettere in contatto venditori e acquirenti, ma che svolge un ruolo attivo anche con attività di fidelizzazione del cliente e valutazione delle offerte. Conclusione: "È evidente che Ticketbis sia pienamente a conoscenza e consapevole delle pratiche illecite commesse tramite la propria piattaforma". Di più: "Il grado di consapevolezza della condotta violativa da parte della piattaforma risulta peraltro essere elevata, considerato che lo stesso modello di business dell’operatore, esteso su scala mondiale, prevede l’approfondita conoscenza del mercato degli eventi nazionali e internazionali, fondandosi inoltre sulla massimizzazione dei ricavi in funzione del prezzo finale al quale vengono venduti i biglietti".

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