LAURA DE BENEDETTI
Cronaca

Biblioteca Braidense, la polemica per la cena privata tra libri antichi: cosa è successo

L’imprenditrice e influencer Cristiana Fogazzi, nota come Estestista Cinica e organizzatrice dell'evento, si difende dalle critiche parlando di “classismo ottocentesco”. Per il sindaco Sala è un “problema di sicurezza e di coerenza”

La serata alla Biblioteca Braidense  con cena all'interno e festa nel cortile della Pinacoteca di Brera

La serata alla Biblioteca Braidense con cena all'interno e festa nel cortile della Pinacoteca di Brera

“Il punto non è tanto quello di svilire il luogo, ma c'è un problema di sicurezza e di coerenza con quello che è stato fatto. Io cerco di rispettare questa regola per il Comune, su Brera non so che dire”. Le parole del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, sulle polemiche scatenate dalla cena privata promozionale realizzata da una imprenditrice e influencer nel settore dei prodotti estetici, Cristina Fogazzi, nota nell’ambiente come “Estetista Cinica”, all'interno della Biblioteca Braidense di Milano, dove vengono conservati libri storici e delicati, non lascia adito ad interpretazioni, anche se sul caso il primo cittadino chiarisce: “Ho già tanti problemi, non mi occupo dei problemi degli altri, questo ha a che fare con il ministero e con il sovrintendente, quindi lascio a loro”. Sala si dice favorevole alla possibilità di affittare i luoghi della cultura pubblici a privati ma, in sostanza, rispettandone “sicurezza e corenza”. La diatriba, dunque, imperversa. A molti non è piaciuto vedere il tempio della cultura “profanato” da una tavola imbandita, mentre i commensali si facevano le foto tra gli scaffali per poi divertirsi del cortile per un evento che aveva lo scopo di celebrare il primo anniversario della linea di make up Overskin e il debutto in Spagna del marchio VeraLab dell’imprenditrice che fattura 28 milioni di euro. Oltre alla Bilioteca, usata per a cena, è stato preso in affitto anche il cortile della Pinacoteca di Brera.

Braidense: "Proibito mangiare e bere all’interno”

Le obiezioni degli utenti sulla pagina Instagram della Biblioteca Braidense
Le obiezioni degli utenti sulla pagina Instagram della Biblioteca Braidense

A puntare il dito contro l’iniziativa è stata la pagina Instagram Milano_segreta, che offre visite guidate nella metropoli. Nelle stories di Instagram si parla di “uno spettacolo a dir poco indecoroso, anzi, proprio indegno, che non fa onore per nulla a un'istituzione importante come quella di Brera”. L’imprenditrice ha pagato l’affitto dei locali per il evento ma, sottolinea Milano-segreta, “la cena in particolare, è stata allestita all'interno della Biblioteca Braidense. Per chi non lo sapesse o chi non ci è mai stato, per entrare in Braidense agli studenti stessi che necessitano di consultare libri, alle guide turistiche idem e a chiunque abbia bisogno di fare comunque ricerche, è tassativamente proibito mangiare all'interno, e tassativamente proibito anche bere dell'acqua. E tassativamente obbligatorio anche usare guanti bianchi all'interno. Regole giustissime, visto che vorrei ricordare a chi non lo sapesse, che la Braidense ha un patrimonio libraio inestimabile tra i più importanti d'Europa. Ora qualcuno deve spiegarmi, com'è possibile che addirittura si permetta di fare all'interno abbuffate, musica ecc, a letteralmente pochi centimetri dagli antichissimi tomi e dagli scaffali?”. 

“Noi senza mensa e aule dove mangiare”

Molti i commenti negativi, che parlano di un evento “vergognoso”, e chiedono che abbia dato il permesso: il problema non è di quale ditta si tratti Alcuni usano toni ironici: mio figlio fa il compleanno: posso affittare?  C’è anche chi parla a nome degli studenti dell’Accademia d'arte di Brera, affacciata negli stessi luoghi: “Noi student* dell’accademia di Brera non abbiamo spazi per svolgere le nostre lezioni, non abbiamo aule dove poter mangiare, né una mensa; non ci sono abbastanza soldi per il diritto allo studio. I nostri spazi sono costantemente occupati da turisti che entrano nelle nostre aule, durante le lezioni, pensando di essere in un circo, dove noi, siamo gli animali esposti. È questo quello che offre l’istituzione di Brera a giovan* student* che pagano centinaia di € di tasse, per avere cosa? Un’istruzione scadente e luoghi assenti? Ancora una volta Milano si conferma per essere una città per soli privati, a discapito di una delle cose più importanti, il diritto alla cultura”.

"Classismo ottocentesco”

La cena all'interno della Biblioteca Braidense
La cena all'interno della Biblioteca Braidense

L’imprendrice, invece, ne fa una questione di classismo d’epoca, quando solo le persone nobili o colte avevano accesso ad alcuni luoghi di prestigio.

"Qualche sera fa – ha scritto l’Estetista cinica sul suo canale Instagram – si è svolta una cena per il compleanno di Overskin alla Pinacoteca di Brera. Veralab ha affittato quello spazio perché è previsto dalla legge e lo ha utilizzato attenendosi scrupolosamente a tutti i regolamenti. Eppure qualcuno ha pensato di agitare una feroce polemica. Mi sono chiesta il perché visto che lì si svolgono eventi simili da 8 anni. Alla fine come sempre il caso si è dimostrato quello che è: un episodio di classismo della peggior specie. Il problema non è l’utilizzo di Brera, ma il ‘mio’ utilizzo di Brera” – scrive l’influencer sui social. “Come in certi feuilleton ottocenteschi in cui il mezzadro arricchito non era ammesso alla Corte dei nobili evidentemente io puzzo troppo di ceretta o di fango drenante per avere accesso ai luoghi della cultura. Sarebbe utile invece ricordare che l’industria del beauty italiana produce 70% del beauty globale”. L’imprenditrice Cristina Fogazzi ricorda che la sua azienda, Veralab, “è diventata in pochi anni il quinto brand per fatturato nella skincare superando molti brand del lusso”. La influencer ricorda che paga le tasse in Italia e che dà lavoro direttamente o indirettamente a 250 persone, che destina parte dei suoi utili alla promozione della cultura. “Negli anni ho regalato oltre 9000 biglietti dei musei, ho finanziato una residenza per artisti ucraini, reso gratuita la mostra fiorentina di Nico Vascellari, donato migliaia di ingressi alle mostre di Palazzo Reale a Milano e al chiostro del Bramante”.

Angelo Crespi, direttore della Pinacoteca di Brera, ha invece ricordato che eventi di questo tipo all’estero sono nella norma, che è il ministero ad avere aperto alla possibilità di affittare con un regolamento e dei prezzi già stabiliti: un ricavato che serve poi alla Pinacoteca, così come ad altre realtà di questo tipo pubbliche ora aperte anche all'affitto privato, per finanziare i restauri e conservazione dei beni. Per l’evento in questione sono stati pagati 80 mila euro, più 15 mila euro per garantire la presenza dei custodi. 

Cristiana Fogazzi, chi è

Cristina Fogazzi dalla pagina Instagram Veralab
Cristina Fogazzi dalla pagina Instagram Veralab

Bresciana, classe 1974, Cristina Fogazzi – si legge sul sito web di Wired Next – è conosciuta ai più come L’Estetista Cinica. Con un percorso di studi classici, una comprovata esperienza nell’ambito del beauty e una buona dose di cinismo, ha dato vita a quella che oggi e una delle start up di maggiore successo in Italia. Skincare e trattamenti per il corpo firmati VeraLab spopolano in rete sull’e-commerce veralab.it, nei corner presso La Rinascente e nel flagshipstore milanese, per un fatturato totale di 28 milioni di euro.